suite Duparc

Dormire in una suite e sentirsi a casa: un week- end romantico a Torino

Febbraio è per antonomasia il mese più romantico dell’anno. Non che sia una fanatica di San Valentino ma, come si suol dire, ogni occasione è buona per trascorrere un po’ di tempo con la propria persona del cuore.

E se capita l’ occasione ed il tempo per regalarsi un romantico week end per due, perché non farlo in grande stile?

Per esempio dormendo in una suite a Torino.

Nel mio weekend torinese di qualche mese fa ( clicca qui per leggere la mia piccola guida di Torino ) sono stata ospite del Duparc Contemporary Suites.

suite Duparc

Parco del Valentino

dove dormire in una suite é sentirsi a casa

Trovarlo è stato semplice. La posizione è privilegiata , in prossimità del centro di Torino, in una delle zona più verdi della città ( a pochi passi dal famoso Parco del Valentino). La sua particolarità è che se vi aspettate di vedere grandi insegne colorate e vistose, proprio vi sbagliate. Il Duparc infatti si presenta all’ esterno in modo molto discreto e riservato, non si fa notare nell’ immediatezza ma incuriosisce scoprire quali sorprese nasconde al suo interno.

Varcato la porta d’ingresso  zigzagando ( già, per entrare si fa una sorta di slalom) ci si trova immersi in una vera e propria galleria d’ arte contemporanea  che vanta opere di Mario Schifano, Michelangelo Pistoletto e Le Corbusier. Una galleria d’arte dall’ aspetto familiare e confortevole che si estende sia nella hall sia nelle suite del Duparc.

Lo stile formale, il freddo cemento interrotto da pannelli colorati dalle sfumature del blu lascia spazio ad un ambiente ed ad un’accoglienza a mio parere spiazzante.

Il personale è sorridente, familiare e lascia trasparire un ambiente di lavoro piacevole sebbene impegnativo. E’ a disposizione 24h /24.

75 junior suite e appartamenti

suite Duparc

suite Duparc

Credits by Alla fine di un viaggio

L’ Hotel Duparc è nato nel 1971 grazie ai due architetti torinesi Laura Petrazzine e Corrado Levi. Mette a disposizione un’ ampia 75 junior suite e appartamenti da 50 a 120 metri quadrati, ideali sia per coppie che per famiglie. L’arredamento di ogni suite è di design e e curato nei minimi dettagli ( Io ho un debole per Kartell ma anche Flos, Vitra…).

Ogni suite ha una cucina attrezzata , macchina del caffè compresa, un’ ampia e luminosa zona living arredata con pezzi di design, una o più camere  adatte anche a famiglie con figli e bagni lussuosi. Tutto è pensato affinché l’ ospite si senta a proprio agio anche solo per la sosta di un solo giorno a Torino.

 

cena al ristorante duparc

Se passate dal Duparc non potete mancare di prenotare una cena al ristorante posto al 1° piano dell’ hotel. Piatti creativi della cucina mediterranea  con prodotti tipici del Piemonte, raccontati  in modo spiritoso da Maurizio, il gestore del ristorante e creati   dallo chef Manuel.

Da non perdere anche  le colazioni effetto WOW! del Duparc.

suite Duparc

 

una pausa nella spa

Last but not least: la Duparc Oriental SPA. Un week-end romantico senza una pausa relax in un’oasi di pace e benessere non può  certo mancare. E allora perché non lasciarsi immergere nella piscina con idromassaggio, nel percorso con docce tropicali , nel bagno di vapore e nei numerosi trattamenti corpo?

 

Ora, che sia il mese degli innamorati o qualsiasi altro mese altro mese dell’anno poco importa, regalarsi un week end in una suite Duparc a Torino è un atto d’amore verso sé stessi e le persone del cuore.

#STAYROCK&INLOVE

 

 

 

torta alla crema di limone

Torta alla crema di limone

 

E’ sempre la stagione giusta per una torta alla crema di limone.

Specialmente se, come me, ve ne trovate misteriosamente sommerse. Non so come abbia fatto ma gennaio è stato il mese della sovrabbondanza di Limoni. Alcuni raccolti con grande orgoglio dal mio alberello , i verdelli, dal bel colore verde acceso, altri invece regalati e acquistati qua e là. Qualcosa bisogna pur farne. Ed eccomi quindi alla ricerca di ricette a base di limone.

torta alla crema di limone

torta alla crema di limone

ingredienti per l’ impasto
  • 300 gr di farina autolievitante
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di burro
  • 50 gr d’olio di semi d’arachidi
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
ingredienti per la crema
  • 2 limoni non trattati ( la scorza ed il succo)
  • 2 uova
  • 20gr di burro
  • 100gr zucchero
procedimento

In un mixer impastate tutti gli ingredienti dell’impasto per un paio di minuti. Prelevare il composto e finite d’ impastare a mano per compattare il tutto ( risulta sabbioso quindi lavorarlo velocemente ). Dividere l’ impasto in due parti: una più abbondante ( sarà la base), una più piccola (per la copertura). Coprite e lasciate in frigorifero.

Nel frattempo preparate la crema.

Tritate in un mixer lo zucchero e le scorze del limone e trasferitele in un pentolino. Aggiungete le uova, il burro ed il succo di limone. Sbattete con una frusta e fate cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti.

torta alla crema di limone

Mentre la crema si raffredda, stendete la pasta con il matterello. Aiutatevi con due fogli di carta forno perché l’impasto risulterà friabile.

Adagiate l’ impasto più grande come base ( usate la carta forno, non imburrate la teglia) facendo attenzione a coprire bene i bordi.

Una volta raffreddata spargete la crema.

Coprire con il disco più piccolo.

Infornate a 180° per circa 30 minuti.

Cospargete con zucchero a velo.

torta alla crema di limone

 

Se questa ricetta ti è piaciuta

metti un like

oppure

condividila con i tuoi amici

 su un social network.

Se invece proverai ad rifarla,

 scatta una foto

e tagga #rockmykitchenblog

 

Altri dolci: Cobbler di mele, Pavlova, Mousse di cioccolato all’acquafaba

alt=cavolini di Bruxelles

Cavolini di Bruxelles al forno con salsa all’arancia

Ma chissà perché certi gusti ai bambini proprio non vanno giù. Pochi sono i bambini a cui piacciono i cavoletti di Bruxelles. Ma come dargli torto, anch’io da piccola non ero una loro grande estimatrice. Sono quei gusti come le melanzane, le cipolle e altri che si apprezzano molto più col passare degli anni.

Eccomi quindi qui alla ricerca della ricetta perfetta ( qui la ricetta originale) dei cavolini di Bruxelles, una ricetta che piaccia a me e che faccia apprezzare questi piccoli cavoletti anche ai bambini.

cavolini di Bruxelles

ingredienti:

  • Cavolini di Bruxelles
  • Olio
  • Salvia
  • Timo

per la salsa all’arancia:

  • Il succo di un’arancia
  • una noce di burro
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero
  • la scorza d’arancia

Pulire i cavolini di Bruxelles ( io prendo quelli già puliti) togliendo le foglioline esterne. Metteteli in una teglia coperta da carta forno ed irrorateli d’olio ( consiglio: non lesinate, in questo caso non ‘un filo d’olio’). Aggiungete qualche erba aromatica. Io adoro l’ erba salvia ed il timo perché a fine cottura risulteranno croccanti.

Infornare a 180° per circa 20 minuti.

cavolini di Bruxelles

Nel frattempo preparate la salsa all’arancia.

cavolini di Bruxelles

In un tegame fate sciogliere una noce di burro. Appena sciolto aggiungete il succo spremuto di un’arancia, qualche scorza dell’ arancia stessa, i 2 cucchiai di aceto balsamico e un cucchiaio di sciroppo d’acero. Lasciate sobbollire a fuoco basso per circa 10 minuti, finché diventerà una salsina fluida.

Salate leggermente i cavolini di Bruxelles arrostiti e conditeli con la salsa all’arancia.

cavolini di Bruxelles

Ottimi serviti con crostini e  hummus  per un aperitivo.

#ROCK MY KITCHEN

 

Se questa ricetta ti è piaciuta

metti un like

oppure

condividila con i tuoi amici

 su un social network.

Se invece proverai ad rifarla,

 scatta una foto

e tagga #rockmykitchenblog

 

 

 

alt=tè

Un tè con le amiche: regali pensati per amanti del tè

Natale è alle porte ed ormai la mia wish list è ormai pronta da spedire a Babbo Natale. Quest’ anno arrivo in leggero anticipo alla corsa ai regali e spero di godermi un pò di più la magia  delle luci ma soprattutto delle vacanze. desiderio di riposare e di lunghe dormite, di ricche colazioni e tenere passeggiate. Voglia di prendersela comoda e arrivare all’anno nuovo senza l’ansia  di nuovi propositi che di sicuro non manterrò.

Voglia di riscoprire pomeriggi lenti, magari per un tè con le amiche ma anche da sola. Per dedicarsi un pomeriggio di chiacchiere senza parlare di lavoro ne di drammi familiari ma all’ insegna della leggerezza e del buonumore.

Per coccolarsi e riscaldare cuore e anima.

Ecco la mia lista dedicata ad un pomeriggio di tè con le amiche.

(CONSIGLIO: Usare la giusta quantità di tè. 2 gr ( circa un cucchiaino) di tè è la quantità corretta per una tazza oppure una bustina per persona)

“La storia di una maison de thé che ha sempre dimostrato know-how e qualità, unendo la tradizione alla modernità. Per questa occasione Kusmi crea in edizione limitata una Box 150 anni: un esclusivo cofanetto da collezione dal design minimalista ed elegante, pieno di tesori che raccontano agli appassionati i grandi momenti della storia della loro maison de thé preferita”.

Per festeggiare la maison guardate lo splendore di questa  Moleskine in cui Kusmi tea si racconta attraverso aneddoti e illustrazioni pubblicitarie d’epoca nelle prime 16 pagine del quaderno.

(COSIGLIO: Sapete che il tempo di infusione del tè è fondamentale? E non deve mai superare i 10 minuti per evitare che risulti troppo amaro e cotto?)

Per l’amica sempre puntuale, che conta i minuti ed adora i count down, ecco un’idea semplice ed elegante. La casa d’orologi svedese DANIEL WEDDINGTON  offre bellissimi cofanetti regalo con orologi uomo/donna con bracciale abbinato.

Usufruisci del mio codice “ROCKMYKITCHEN” valido fino al 31 Dicembre 2017 per usufruire del 15% di sconto, oltre ad uno sconto del 10% su tutti i pacchetti regalo con due prodotti. 

(CONSIGLIO: La teiera deve essere di porcellana o ceramica, mai di metallo (se non d’argento) per non alterare il sapore del tè. Non va mai lavata con il detersivo né in lavastoviglie, ma con acqua bollente e bicarbonato )

Io personalmente le adoro. Me ne riempirei la casa. Donano l’ apparenza di ordine soprattutto per chi ordinato non è ( parlo di me naturalmente).

alt = tè

(CONSIGLIO: Servire immediatamente.  Il tè andrebbe bevuto subito e non lasciato per più di 10’ nella teiera. Se si utilizzano i filtri, questi vanno tolti dalla teiera appena terminato il tempo di infusione )

C’è chi per le tazze ha una vera e propria mania,un’ ossessione, una dipendenza. Sì, lo sono e lo riconosco. Je suis. Ne comprerei una al giorno,  una  per ogni occasione ma anche solo da esporre ed ammirare.

Queste tazze di Zara Home per esempio mi mancano.

alt = tè

  • biscotti allo zenzero Ikea

(CONSIGLIO: ogni tè richiede diverse temperature. Per i tè neri l’acqua può essere portata all’inizio dell’ebollizione (95-100°); per i tè verdi, dopo aver ottenuto l’ebollizione, l’acqua deve essere fatta raffreddare per qualche minuto per raggiungere la temperatura ritenuta ottimale.)

Non è tè (né  Natale) senza biscotti ! Quindi se vuoi che la tua casa profumi di zenzero, cannella e chiodi di garofano ecco l’ impasto pronto by Ikea ( a proposito avete visto le mie 22 idee per regali firmati Ikea ? )

alt = biscotti tè

  • se invece vuoi impastare ecco la ricetta degli  Scones

alt=tè

 

 STAY ROCK & DRINK TEA

CONSIGLI BY STEPHEN TWINING

alt=cobbler

Cobbler di mele: la torta di mele perfetta

E’ il tempo delle mele. Delle mele croccanti, farinose , dolci, saporite, rosse, verdi e gialle…

Tempo delle mele quindi di torte di mele. Ma nel marasma di ricette che si possono trovare sul web e non, ancora non ho trovato la mia torta di mele preferita. Eppure di torte di mele ne ho assaggiate parecchie. Famosa (in famiglia) è la torta di mele di mia mamma. Senza burro, senza zucchero, senza niente. Ed ormai giunta alla sua milionesima edizione anche senza sapore. Senza offesa mamma! Ma l’ unica ad amarla è Sebastiano che nella sua tenera età (quasi 8 anni) di edizioni ne ha assaggiate ben poche.

Poi accade che via mail , arriva lei. La Apple Cobbler ( cobbler di mele)  postata da Linda  di Call me Cupcake! ed è amore a prima vista. Naturalmente prima ci si innamora delle fotografie (o almeno per me funziona così) . Le foto di Linda parlano da sè. Poi si da fiducia alla blogger che ha pubblicato la ricetta. Ed infine si sperimenta.

E così è stato.

alt=cobbler di mele

Call me Cupcake non mi ha deluso. Questa Cobbler di mele ( che però si può realizzare anche con altra frutta, non mancherò!) è piaciuta davvero a tutti  (mamma e Sebastiano compresi) . In più è una torta facile e veloce quindi doppio Hurrà!

Ecco la ricetta pari pari, tradotta in italiano.

cobbler di mele
ingredienti
  • 180 gr farina 00
  • 2 cucchiai di lievito per dolci
  • una presa di sale
  • 150 gr burro a temperatura ambiente
  • 135 gr zucchero
  • 1 uovo
  • 3/ 4 mele
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio di succo di limone o d’arancia
  • zeste di mezzo limone o arancia

 

Accendete il forno a 175°.

In una ciotola, con una frusta elettrica, sbattete il burro con lo zucchero per circa un minuto . Aggiungete poi l’ uovo e continuate a sbattere. Infine aggiungete la farina, il lievito ed il sale. Mescolate fino ad ottenere un impasto liscio ma appiccicoso.

Sbucciate ed affettate le mele. Mettetele in un’altra terrina e versate la cannella, le zeste ed il succo di limone o arancia. Mescolate facendo attenzione a non rompere le mele.

In una teglia spargete con un cucchiaio metà impasto. Adagiatevi le mele e poi coprite con la metà restante.

Infornate per 30/35 minuti, controllando che la crosta sia leggermente dorata.

Servite calda con gelato alla crema oppure con salsa alla vaniglia ( ricetta presto sul blog).

alt=cobbler di mele

STAY ROCK & TOTALLY APPROVED