Tarte tatin di pomodorini confit

Attenzione! vi avviso che una volta provata, sarà dura tornare indietro.fa effetto dipendenza come l’hummus.

La tatin di pomodorini confit è una di quelle ricette tenute nel cassetto, un po’ come i sogni. Quelle ricette che si annotano e che prima o poi ci si ripromette di fare. Ecco il momento giusto per la parte tatin è arrivato: un lauto dono di pomodorini  bio e temperature rinfrescate per accendere il forno per almeno due ore ( che poi io il forno sarei capace di accenderlo anche all’Equatore).

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E voi ne avete di ricette nel cassetto? quali??? sono curiosa…

Questa ricetta arriva dal blog Carlotta e il bassotto che segue da qualche mese su IG. Carlotta vive a Lugano con il suo bellissimo bassotto e tiene interessanti workshop culinari ( peccato sia un pò distante, altrimenti!). Uno degli ultimi aveva come tema proprio i pomodorini. Quindi non poteva essere ricetta più autorevole.

L’ho eseguita al 99% (strano ma vero mi sono trattenuta dal reinventare)  come  descritta nel blog e la cosa bella è che mentre la realizzavo, scattavo foto e condividevo su Instagram Stories , Carlotta mi dava ‘in diretta’ alcune dritte. Il lato bello della tecnologia! Ma quando mi ricapita di cucinare ed avere in simultanea i consigli dell’autrice?!?

TATIN DI POMODORINI CONFIT

INGREDIENTI
  • Pomodorini ( la quantità sufficiente per coprire il fondo di uno stampo ma come consiglia Carlotta, ed io sottoscrivo, visto che dovete accendere il forno per due ore potete farne in abbondanza e conservare quelli che non vi serviranno)
  • sale
  • pepe
  • olio
  • zucchero di canna ( io uso quello integrale)
  • un paio di spicchi d’aglio
  • timo
per la pasta briseè (potete anche acquistare un rotolo di quella pronta)
  • 250 g di farina 00
  • 125 g di burro freddo
  • ½ bicchiere di acqua fredda
per il caramello
  • 3 cucchiai di zucchero di canna integrale
  • 1 cucchiaio di acqua
  • qualche goccia di limone
  • 10 g di burro

PROCEDIMENTO

Per preparare i pomodorini confit lavate e tagliateli a metà, poi riponeteli col taglio all’ insù su una teglia da forno. Conditeli con sale, pepe, olio, l’aglio, il timo e un paio di cucchiai di zucchero di canna. Io ho aggiunto dei semini di Nigella che avevo appena acquistato e non vedevo l’ora di provare ma la ricetta originale non li prevede.

Infornate per 2 ore a 140° (ventilato).

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Nel frattempo preparate la pasta briseè. In un mixer unite la farina ed il burro ed azionate per circa un minuto. Quando il composto sarà ‘sbriciolato’ azionate di nuovo il mixer unendo poco alla volta  l’acqua. Il composto sarà morbido ed elastico. Senza manipolarlo a lungo, riponetelo in nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per un’ ora.

Ora è il turno del caramello.

In un pentolino fate sciogliere lo zucchero, l’acqua e qualche goccia di limone. Non appena lo zucchero diventerà dorato aggiungete il burro e mescolate velocemente. Versate immediatamente il caramello nello stampo ( meglio in grès o ceramica) .

Ora riponete i pomodorini confit sul caramello. Se dovessero avanzare Carlotta consiglia di chiuderli in un barattolo con un filo d’olio e conservarli in frigorifero. Naturalmente nel mio frigorifero sono durati meno d’ un giorno visto quanto erano buoni!

Prendete la pasta briseè e stendetela a circa 2mm di spessore e bucherellatela. Coprite i pomodorini confit con l’impasto. Questa è stata di certo la parte più impegnativa perché la pasta è molto sottile e bisogna rimboccare i pomodorini. Comunque, non preoccupatevi, perché non intaccherà l’estetica della tatin.

Infornate per circa 30/40 minuti a 180°.

Appena pronta svoltatela immediatamente altrimenti, una volta fredda, non si staccherà nemmeno a martellate. Inutile dirvi di fare attenzione, il caramello è ustionante ( ve lo può confermare l’ impronta digitale del mio dito indice).

Servite con stracotti di mozzarella o burrata ed un bicchiere di fresco vino bianco.

N.B. La  pasta briseè è avanzata quindi la utilizzerò per una parte tain dolce.

ROCK MY KITCHEN. BLOG

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Le 10+1 novità Ikea 2018 da non lasciarsi sfuggire

Anche voi, come me, state facendo il count down per l’uscita del nuovo catalogo ikea 2018???

Ecco, allora ci siamo! Dal 22 Agosto si potrà sfogliare online sul sito IKEA!

Agosto in Ikea è l’ora dei cambiamenti. Dall’altra parte siamo tutti fatti per cambiare.

Per cambiare esigenze, bisogni, abitudini, stili di vita e idee.

E la nostra casa. Casa che esprime chi siamo e chi diventeremo. Che esprime la nostra individualità e il nostro agire. Noi cambiamo e la nostra casa cambia con noi.

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Settembre è il mese del rinnovo e moltissime sono le novità che stanno per arrivare all’ikea.

Inutile dirlo, Ikea fa sempre le cose in grande. E l’ha dimostrato durante l’ultimo press day tenuto a Milano in via Tortona lo scorso 07 Luglio. Un susseguirsi d’eventi in un salone espositivo, la Carrozzeria, trasformato in un ampio salotto, per antonomasia, luogo di condivisione e confronto. Un salotto che diventa spazio di meditazione e relax, poi si trasforma al bisogno in palestra o luogo di festa con tanto di DJ. Ne ho viste proprio delle belle!

novità ikea 2017

Ikea presenta un nuovo assortimento dai colori intensi, accenti dorati e atmosfere tropicali. I nuovi prodotti non solo saranno funzionali ma anche dotati di sostenibilità innovativa.

Qui vedete la sedia ODGER creata in legno e plastica più del 50% della quale è riciclata.

Con le sue linee curve e il sedile concavo, la sedia è confortevole anche quando si sta seduti a lungo. Sarà disponibile in 3 colori. Io il mio l’ho già scelto!

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Ecco le altre 10  novità su cui ho posato gli occhi e non vedo l’ora di trovare presso il negozio Ikea più vicino a me.

IDEE PER LA TAVOLA e la cucina

  1. Le vostre ricette scritte al volo saranno al sicuro con la bacheca MYRHEDEN in sottile metallo color ottone. Comprese ha dodici clip e dei ganci che  permettono di appendere le foto o gli oggetti a cui tieni di più.

  2. Donano  stile alla tavola non solo delle feste, le posate TILLAGD color ottone o nere, che si abbinano a piatti e bicchieri sia tradizionali che moderni e sono lavabili in lavastoviglie.

  3. La nuova serie BACKIG per la tavola è prodotta usando materiali di recupero: in parte il vetro utilizzato è stato ricavato da altri processi produttivi e quindi fuso e colorato con un pigmento liquido nero. Per IKEA, infatti, i materiali di scarto sono delle risorse.

  4. Se ami il vintage, il motivo oreale d’ispirazione tradizionale del vassoio PRISTELLA è quello che fa per te. PRISTELLA vassoio. Cartone laminato. 58×38 cm.

  5. Ancora TILLAGD servizio di posate, 24 pezzi. Sono inclusi 6 forchette, 6 coltelli, 6 cucchiai e 6 cucchiaini. Acciaio inossidabile. Designer: Aaron Probyn. Color ottone il mio preferito.
  6. La forma elegante della coppa STORHET è ideale non solo per champagne e cocktail ma anche per servire gelati ( il mio gelato alle more ci starebbe benissimo!) , macedonie e altri dessert. STORHET coppa da champagne. Vetro trasparente. Designer: Ebba Strandmark. 30 cl.

IDEE LIVING

  1. Pensata per il relax, la poltrona KOARP dona al soggiorno uno stile moderno e offre diversi colori tra cui scegliere, tutti molto freschi. Sul retro una comoda tasca porta riviste o porta telecomando (non ditemi che sono l’unica a perderlo in continuazione).

  2. Crea una calda luce d’ambiente la lampada da tavolo FADO, in vetro giallo o grigio, e la lampadina a LED LUNNOM, che ha un fascino d’altri tempi.

  3. Vuoi aggiungere una nota glamour al tuo ambiente? Con l’orologio SNOFSA color ottone, che unisce alla perfezione funzionalità e stile.

  4. Cambiare i tessuti è la strategia più economica e veloce per trasformare completamente un ambiente. Perché non optare alla fodera per cuscino MAJBRITT, in misto ramiè e cotone, ha un lato che raffigura dei fenicotteri e un lato più neutro.

    5. GILLHOV presenta foglie in diverse sfumature di verde e giallo su fondo beige e ha lo stesso tessuto di alta qualità e la stessa fantasia di altri divani e poltrone dell’assortimento IKEA, con cui si coordina perfettamente.

    Non ci resta che metterci comode ed attendere.

     

    Foto: Ufficio Stampa Ikea

    STAY ROCK & WAIT!

     

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Tatuaggi all’ Henné: come avvicinarsi all’arte dell’henné

BUONGIORNO, MI CHIAMO CAROLINA E MI È STATO CHIESTO DI PARLARE DI UN CORSO MERAVIGLIOSO CHE HO FATTO QUALCHE GIORNO FA ED ECCOMI QUA A RACCONTARE…IL MIO CORSO (BASE) DI TATUAGGI CON HENNÉ.

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Premetto che adoro disegnare, e anche se non ho tatuaggi permanenti, mi è sempre piaciuta l’idea di poter avere dei disegni sulla pelle che, grazie alla polvere di henné, dopo un po’ svaniscono e lasciano spazio ad altri sempre diversi… un tatuaggio con l’ henné è   destinato a sbiadire  e questo suo essere effimero fa parte della cultura orientale dei mandala.

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Non mi sono mai fidata delle persone che durante l’estate si offrono per tatuaggi sulle spiagge (per fortuna), perchè ho scoperto che quest’arte è una cosa seria, l’hennè non è pericoloso solo se è completamente naturale ( tant’è che si può fare anche sui pancioni durante la gravidanza). Purtroppo però non sempre è così e può fare seri danni alla pelle se contiene agenti chimici. Quindi diffidare se non siete più che certi della provenienza dell’ hennè. Affidatevi sempre a professionisti seri e richiedete informazioni sull’impasto.

Il corso a cui ho partecipato è stato una fonte di informazioni pratiche, storiche e sacre perché  dietro a questi meravigliosi disegni, che da noi sono una moda da sfoggiare specialmente nella bella stagione, c’è una cultura antica che proviene dal Pakistan, dal Marocco ma soprattutto dall’India dove il tatuaggio henna è l’ornamento per la futura sposa.

IMPASTARE L’HENNÉ (ATTENZIONE! NON È LO STESSO CHE SI USA PER COLORARE I CAPELLI) È UN RITO LUNGO E LABORIOSO E PREVEDE L’IMPASTO DELLA POLVERE DI LAWSONIA.

La polvere viene setacciata più volte affinché  non faccia grumi e lavorata con elementi naturali, come il the nero, l’olio essenziale e lo zucchero. Poi fatta riposare diverse ore perchè possa avvenire il rilascio della tinta. Il tatuaggio viene eseguito soprattutto su mani e piedi perchè la pelle si colora meglio. Infine, armarsi di tanta pratica e tanta passione per ottenere un bellissimo tatuaggio.

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RICETTA BASE PER L’IMPASTO DELLA POLVERE DI LAWSONIA

  • 20gr polvere di Henna ( acquistabile su Amazon)
  • 100 gocce di olio essenziale a scelta (lavanda, cajeput, niaouly meglio se edibili)
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • tè nero fatto con acqua distillata Q.B.

Setacciate la polvere di henné in un contenitore ( mi raccomando non utilizzate ne contenitore ne cucchiai in metallo). Scaldate il tè a 50° .  Aggiungete lo zucchero all’ henné e versate il tè nero  poco alla volta e mescolando energicamente con una spatola onde evitare grumi. Mescolate fino a raggiungere un impasto elastico e liscio  della consistenza del dentifricio. Infine aggiungete l’ olio essenziale che avete scelto.

Coprite il contenitore con pellicola trasparente ed un panno scuro e lasciate riposare per 6 ore ad una temperatura tra i 30°/50°.  Dopo 6 ore fate una piccola prova sul dorso della mano. Se l’ impasto, dopo essere stato in posa per 5 minuti, lascia una macchia arancio fluorescente è pronto. Altrimenti lasciatelo riposare ancora.

Ora riempite i conetti per applicarlo. Ecco un video- tutorial su come realizzare i conetti .

Ultimo step. Creatività e allenamento! Ma se siete alle prime armi vi consiglio di cercare disegni semplici da riprodurre ed esercitarvi su familiari ed amiche. Ecco alcuni miei disegni.

Namaste.

Carolina Riva

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Gelato alle more e latte di mandorle (senza gelatiera)

Se imparassimo a seguire la stagionalità del cibo scopriremmo che Luglio è il mese delle more. Io l’ho scoperto la scorsa settimana.

Com’è vero che spesso non riusciamo a vedere le cose al di là del nostro naso! Per esempio, la scorsa settimana sono andata a scoprire un’ azienda agricola che  si trova a 300 metri da casa. Chissà quante volte ho percorso quella strada. Quante volte ho visto filari di mirtilli e  lamponi. Quante volte mi sono ripromessa di entrarci. E niente, la solita questione del tempo. Vi ricordate il post sullo Slow beauty? Ecco bisognerebbe imparare a prendersi del tempo anche per ritagliarsi delle semplici e squisite esperienze.

Comunque l’ azienda che ho visitato si chiama I 3 Faggi ( vediamo se riesco a trovare un link …ah sì! eccolo Azienda agricola i tre faggi ) e produce zafferano purissimo in stimmi ( di questo se ne riparla ad Ottobre) e piccoli frutti. Lamponi, fragole, more , mirtilli ,ribes (nero, rosso e bianco) ed anche le ormai famosissime bacche di Goji!.

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Io ho fatto incetta di more perché come vi ho scritto, Luglio è il loro mese (Non vi dico quanto siano buone appena raccolta dal rovo!) . E perché già mi frullava in testa l’ idea del gelato alle more.

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gelato alle more con latte alle mandorle

  • 300 gr more 
  • 300 gr latte di mandorle (qui la mia versione homemade
  • 100gr zucchero semolato
  • succo di mezzo limone

Per realizzare questa ricetta non avete bisogno della gelatiera ma di un potente frullatore ( Bimby, Vitamix vanno benissimo).

Congelate le more ed il latte di mandorle in freezer.

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Tritate lo zucchero a velo. Aggiungete le more e tritate insieme. Tirate fuori dal freezer qualche minuto prima il latte mandorle e aggiungetelo al composto. Tritare finché non avrete ottenuto un composto omogeneo ( circa 1 minuto).

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Guarnite con meringhette e granella di pistacchio ( in questo modo i semini delle more non daranno fastidio a chi è ‘particolarmente sensibile’ ).

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Servite subito.

STAY ROCK & FRESH