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Un tè con le amiche: regali pensati per amanti del tè

Natale è alle porte ed ormai la mia wish list è ormai pronta da spedire a Babbo Natale. Quest’ anno arrivo in leggero anticipo alla corsa ai regali e spero di godermi un pò di più la magia  delle luci ma soprattutto delle vacanze. desiderio di riposare e di lunghe dormite, di ricche colazioni e tenere passeggiate. Voglia di prendersela comoda e arrivare all’anno nuovo senza l’ansia  di nuovi propositi che di sicuro non manterrò.

Voglia di riscoprire pomeriggi lenti, magari per un tè con le amiche ma anche da sola. Per dedicarsi un pomeriggio di chiacchiere senza parlare di lavoro ne di drammi familiari ma all’ insegna della leggerezza e del buonumore.

Per coccolarsi e riscaldare cuore e anima.

Ecco la mia lista dedicata ad un pomeriggio di tè con le amiche.

(CONSIGLIO: Usare la giusta quantità di tè. 2 gr ( circa un cucchiaino) di tè è la quantità corretta per una tazza oppure una bustina per persona)

“La storia di una maison de thé che ha sempre dimostrato know-how e qualità, unendo la tradizione alla modernità. Per questa occasione Kusmi crea in edizione limitata una Box 150 anni: un esclusivo cofanetto da collezione dal design minimalista ed elegante, pieno di tesori che raccontano agli appassionati i grandi momenti della storia della loro maison de thé preferita”.

Per festeggiare la maison guardate lo splendore di questa  Moleskine in cui Kusmi tea si racconta attraverso aneddoti e illustrazioni pubblicitarie d’epoca nelle prime 16 pagine del quaderno.

(COSIGLIO: Sapete che il tempo di infusione del tè è fondamentale? E non deve mai superare i 10 minuti per evitare che risulti troppo amaro e cotto?)

Per l’amica sempre puntuale, che conta i minuti ed adora i count down, ecco un’idea semplice ed elegante. La casa d’orologi svedese DANIEL WEDDINGTON  offre bellissimi cofanetti regalo con orologi uomo/donna con bracciale abbinato.

Usufruisci del mio codice “ROCKMYKITCHEN” valido fino al 31 Dicembre 2017 per usufruire del 15% di sconto, oltre ad uno sconto del 10% su tutti i pacchetti regalo con due prodotti. 

(CONSIGLIO: La teiera deve essere di porcellana o ceramica, mai di metallo (se non d’argento) per non alterare il sapore del tè. Non va mai lavata con il detersivo né in lavastoviglie, ma con acqua bollente e bicarbonato )

Io personalmente le adoro. Me ne riempirei la casa. Donano l’ apparenza di ordine soprattutto per chi ordinato non è ( parlo di me naturalmente).

alt = tè

(CONSIGLIO: Servire immediatamente.  Il tè andrebbe bevuto subito e non lasciato per più di 10’ nella teiera. Se si utilizzano i filtri, questi vanno tolti dalla teiera appena terminato il tempo di infusione )

C’è chi per le tazze ha una vera e propria mania,un’ ossessione, una dipendenza. Sì, lo sono e lo riconosco. Je suis. Ne comprerei una al giorno,  una  per ogni occasione ma anche solo da esporre ed ammirare.

Queste tazze di Zara Home per esempio mi mancano.

alt = tè

  • biscotti allo zenzero Ikea

(CONSIGLIO: ogni tè richiede diverse temperature. Per i tè neri l’acqua può essere portata all’inizio dell’ebollizione (95-100°); per i tè verdi, dopo aver ottenuto l’ebollizione, l’acqua deve essere fatta raffreddare per qualche minuto per raggiungere la temperatura ritenuta ottimale.)

Non è tè (né  Natale) senza biscotti ! Quindi se vuoi che la tua casa profumi di zenzero, cannella e chiodi di garofano ecco l’ impasto pronto by Ikea ( a proposito avete visto le mie 22 idee per regali firmati Ikea ? )

alt = biscotti tè

  • se invece vuoi impastare ecco la ricetta degli  Scones

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 STAY ROCK & DRINK TEA

CONSIGLI BY STEPHEN TWINING

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Cobbler di mele: la torta di mele perfetta

E’ il tempo delle mele. Delle mele croccanti, farinose , dolci, saporite, rosse, verdi e gialle…

Tempo delle mele quindi di torte di mele. Ma nel marasma di ricette che si possono trovare sul web e non, ancora non ho trovato la mia torta di mele preferita. Eppure di torte di mele ne ho assaggiate parecchie. Famosa (in famiglia) è la torta di mele di mia mamma. Senza burro, senza zucchero, senza niente. Ed ormai giunta alla sua milionesima edizione anche senza sapore. Senza offesa mamma! Ma l’ unica ad amarla è Sebastiano che nella sua tenera età (quasi 8 anni) di edizioni ne ha assaggiate ben poche.

Poi accade che via mail , arriva lei. La Apple Cobbler ( cobbler di mele)  postata da Linda  di Call me Cupcake! ed è amore a prima vista. Naturalmente prima ci si innamora delle fotografie (o almeno per me funziona così) . Le foto di Linda parlano da sè. Poi si da fiducia alla blogger che ha pubblicato la ricetta. Ed infine si sperimenta.

E così è stato.

alt=cobbler di mele

Call me Cupcake non mi ha deluso. Questa Cobbler di mele ( che però si può realizzare anche con altra frutta, non mancherò!) è piaciuta davvero a tutti  (mamma e Sebastiano compresi) . In più è una torta facile e veloce quindi doppio Hurrà!

Ecco la ricetta pari pari, tradotta in italiano.

cobbler di mele
ingredienti
  • 180 gr farina 00
  • 2 cucchiai di lievito per dolci
  • una presa di sale
  • 150 gr burro a temperatura ambiente
  • 135 gr zucchero
  • 1 uovo
  • 3/ 4 mele
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio di succo di limone o d’arancia
  • zeste di mezzo limone o arancia

 

Accendete il forno a 175°.

In una ciotola, con una frusta elettrica, sbattete il burro con lo zucchero per circa un minuto . Aggiungete poi l’ uovo e continuate a sbattere. Infine aggiungete la farina, il lievito ed il sale. Mescolate fino ad ottenere un impasto liscio ma appiccicoso.

Sbucciate ed affettate le mele. Mettetele in un’altra terrina e versate la cannella, le zeste ed il succo di limone o arancia. Mescolate facendo attenzione a non rompere le mele.

In una teglia spargete con un cucchiaio metà impasto. Adagiatevi le mele e poi coprite con la metà restante.

Infornate per 30/35 minuti, controllando che la crosta sia leggermente dorata.

Servite calda con gelato alla crema oppure con salsa alla vaniglia ( ricetta presto sul blog).

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STAY ROCK & TOTALLY APPROVED

 

 

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QUANDO SOGNAVO LA MODA

Da bambina sognavo la moda.

Passavo giornate a disegnare, creare e progettare abiti ‘d’alta moda’ per le mie bambole. A volte, grazie le mani sapienti ma improvvisate di mia nonna , alcuni vestiti prendevano vita. Altre volte rimanevano bozzetti di carta colorata.

Da piccola, ho chiesto a Babbo Natale il gioco ‘Gira la moda’. Chi se lo ricorda? E con questo oltre che a disegnare potevo scegliere i tessuti, creare abbinamenti e disegnare veri e propri modelli. Pret a porter, non certo d’ alta moda…

Poi arrivò l’ anno in cui ad un compleanno mi regalarono una macchina da cucire giocattolo. Non avevo idea da dove iniziare. Rinunciai presto.

Poi provai con la maglieria magica. Ma anche lì niente. Preferivo i tessuti.

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D’altronde della moda mi piaceva soprattutto la parte iniziale, quella delle idee.

Ero già ragazzina, ed il pallino ancora non mi era passato.

Aspettavo con grande attesa le nuove collezioni, Piazza di Spagna era allora l’ evento più importante nel mio palinsesto. Non parliamo del sogno di assistere dal vivo ad un evento.

Ricordo che mi nutrivo di riviste di moda. Lì nascevano le idee ed i progetti ed i sogni. Mai realizzati. Ma sempre idealizzati.

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Da grande la mia formazione ha preso una strada diversa.

Ma chi ha nel cuore la moda, difficilmente l’abbandona del tutto. E quindi si è sempre alla ricerca di idee per arricchire uno stile personale, per trasformarsi e giocare con gli abiti e un po’ con se stesse come fossimo modelle da vestire ma senza prendersi troppo sul serio.

Col tempo e con l’età ho sempre più apprezzato l’artigianalità della moda, cercando la qualità. Indossare un abito su misura, realizzato e pensato sul tuo corpo mi fa sentire unica e speciale. Ho imparato a puntare su pochi pezzi di qualità e all’ unicità.

Vi racconto questo perché oggi, di opportunità ce ne sono molte per chi vuole coltivare questo sogno . Qui potete trovare una valida scuola di formazione nel settore, l ‘ Università della moda   , sempre all’avanguardia,  da 50 anni un’istituzione d’eccellenza per la formazione nel campo della Moda e del Costume.

Bisogna  solo credere nei propri sogni ed avere il coraggio di inseguirli  percorrendo la  strada giusta! A me probabilmente è mancato questo…

E seppur oggi sia pienamente soddisfatta delle scelte lavorative che ho fatto, rimane in fondo al cuore il ricordo di quel sogno da bambina.

Credere nei sogni e coltivarli. Senza aver paura.

#STAY ROCK & BE BRAVE

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TORINO: PICCOLA GUIDA ALLA CITTA’ MAGICA

 

Torino, la città della magia bianca e della magia nera. Se dovessi paragonarla ad un dolce sicuramente penserei ad un Cri Cri, il dolcino più romantico che ci sia. Una nocciola avvolta nel cioccolato fondente ricoperta di mompariglia bianca.

Già, perché Torino è una città tutta da scoprire. Avvolta da un velo di nebbia autunnale, si lascia scoprire pian piano, finchè sciogliendosi, si giunge al suo cuore. Croccante e gustoso.

Grazie ad Elisa di Serendipitsite ed Ezia, Social Media Marketing, events &PR di Duparc Contemporary Suite ho avuto l’ opportunità di vivere un weekend alla scoperta di una Torino per me inedita. Una Torino diversa dalla solita città nota per lo splendido Museo Egizio e l’ affascinante Mole Antonelliana ( o perlomeno Torino non è solo questo).

Una Torino vissuta da vera torinese DOC, alla ricerca di sapori, bellezze nascoste e storia di una città che dai Giochi Olimpici Invernali del 2006 è un treno in corsa. Una città in via di continui cambiamenti ma pur sempre a misura d’ uomo e famiglia.

alt=Torino

Ho scoperto una città ospitale, amata dai torinesi che sempre più se ne prendono cura. Basti passare dal Parco del Valentino, che in autunno si mostra nel suo più totale splendore (scoiattoli compresi che spavaldi si mostrano in cerca di cibo), per ”ammirare il foliage più bello del mondo “ come lo definisce Irene Perrino nella sua guida tutta al femminile di Torino ‘My secret Turin’ ed. L’Airone.

Il Parco del Valentino, che già il nome promette romanticismo allo stato puro, nasconde le opere di Rodolfo Marasciuolo, realizzate con materiale di riciclo.

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La panchina innamorata

 

Se passate dal Parco Valentino non potete non fare un salto al Borgo medievale, un luogo grazioso dove si può rivivere l’atmosfera di un vero borgo del XV secolo.

E perché non andare alla ricerca dei 813 toret, color verde bottiglia sparsi per Torino? Vi lancio una sfida: dietro ad un toret nascosto in un angolino vi è una piastrella con gli amorini di @Ej_mela, un’artista anonimo che ha riempito la città con queste romantiche piastrelle.

Se invece del romanticismo poco vi importa, ma siete attratti dalla storia e dalla magia, intesa come esoterismo, superconsigliato il tour  serale organizzato da Somewhere Tour & events : Torino magica.

Giuro che ad un tour così magico ed avvincente non avevo mai partecipato!

Ci siamo fatti accompagnare tra la leggera foschia e una fredda serata attraverso le vie della città alla ricerca di simboli massonici e storie diaboliche della Torino nera per poi arrivare alla scoperta di una Torino Bianca, in compagnia di Madama Cristina di Francia  in persona. Da provare!

 

Se il vostro animo è godurioso e volete scoprire il lato gustoso di Torino, ecco alcuni posticini davvero carini dove fermarsi per una pausa pranzo oppure per una cioccolata calda.

 

Poormanger

Un posticino davvero carino dove è obbligo assaggiare le patate ripiene ( una ne basta).Ideale per un pranzo al volo tra un negozio e l’ altro nel centro città.

Fonderie Ozanam

Se invece volete uscire dal centro (ma non troppo) e godere della tipica pizza al tegamino  e assaggiare la MoleCola, alternativa torinese alla solita cola, non perdetevi le Fonderie Ozanam. Il nome di per sé affascina ed intriga ma se passate da lì non dimenticate di fare un salto sul tetto per scoprire una bellissima sorpresa…

Flower Burger

Un’ idea per un pranzo vegano ma anche solo la curiosità di assaggiare un Cherry burger rosa ? Eccola qui…

cioccolateria

Non vorrete farvi mancare il dolce, vero?! E allora fatevi una passeggiata in centro e fermatevi a sorseggiare una cioccolata calda e qualche Gianduiotto e Cremino. Non vorrete andar via da Torino senza averne assaggiato uno???

alt=Torino

Ultimo punto ma non per questo meno importante. Lo shopping!

Il centro di Torino è senz’altro un centro commerciale a cielo aperto. Ma le chicche da non perdersi sono sicuramente due ( mi riprometto di tornare per scovarne altre).

Contate esattamente 65 passi ad est della mole e vi troverete esattamente da Melissa Erboristeria . Il posto è una favola a lieto fine e le foto si commentano da sole, vero?

Sempre non tanto lontano dalla Mole Antonelliana, tutti i sabati e la seconda domenica del mese potrete scovare il Gran Balon. Definirlo un mercatino mi pare riduttivo, il Gran Balon è vera e propria esposizione a cielo aperto. Commercianti si riversano per le strade della città per esporre oggetti vintage, di modernariato, mobili, stampe, abiti…e props per gli instagram lovers…che meraviglia!

 

 

Vi lascio con questa citazione tratta da ‘ My secret Turin’

 

‘Se Torino fosse una donna, ogni uomo se ne innamorerebbe e ogni ragazza vorrebbe esserle amica per capire come fa a essere così inconsapevolmente bella’ 

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STAY ROCK& VISIT TURIN

 

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TESTAROLI ALLA CREMA DI TALEGGIO,NOCCIOLE TOSTATE E CIME DI RAPA

Scrivere di cibo mi mette in contatto con persone, cibi e luoghi che non conoscevo. In contatto con sapori, odori e sensazioni che mai avrei immaginato. E mi piace saziare la MIA curiosità con queste emozioni.

La Lunigiana per esempio, voi la conoscete? Ed i Testaroli???

La Lunigiana è una terra storicamente magica tra la Toscana,la Liguria e l’Emilia Romagna. In Lunigiana nascono i Testaroli, piatto tipico pontremolese, ma che hanno il vantaggio di sposarsi a mamme e donne 2.0 che hanno bisogno di piatti sani, freschi e soprattutto veloci.

Come al mio solito, li ho preparati in una ricetta del tutto personale, dissacrando la tradizione che li vede conditi con olio e pecorino toscano oppure pesto o con funghi, salsa di noci o ragù di cinghiale.

Ecco la mia versone #ROCK!

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INGREDIENTI:
  • una confezione di testaroli (potete trovarli su Amazon a questo link e li riceverete in solo 2 giorni a casa vostra)
  • 100 gr taleggio
  • 2 bicchieri di latte
  • una manciata di nocciole
  • cime di rapa
  • sale

Tagliate a cubetti il taleggio ed inseritelo in un tegame con 2 bicchieri di latte . Fate scaldare a fuoco basso e mescolate finché si otterrà la consistenza di una crema molto morbida ( i testaroli hanno una caratteristica spugnosa quindi si reidratano grazie ad un sugo abbastanza liquido).

A questo punto versate i Testaroli (precedentemente tagliati con un coltello o una rotella taglia-pizza se avete il disco intero). Cuociono in 30 secondi quindi state pronte con una schiumarola a raccoglierli e scolarli dalla crema di taleggio in eccesso ( anche se io sono del parere che più ce n’è meglio è).

Lavate e tagliate grossolanamente le cime di rapa. In una pentola a parte, portate a bollore dell’ acqua leggermente salata e sbollentate le cime di rapa per circa un minuto. Scolate e conditele con i testaroli.

Guarnite con nocciole tostate ed una macinata di pepe.

Ecco anche la versione lasagnette.

Preparate la crema di taleggio con lo stesso procedimento. Tagliate i testaroli e a strati montate le lasagnette. Forno statico a 200° per circa 20 min.

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#STAY ROCK & EAT TALEGGIO!

Ecco un’ altra idea per una cena healthy in 5 minuti!

 

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