Il mio primo 38^ Sigep

Affronto il mio primo Sigep con tanto entusiasmo e tanta paura come un po’ accade in tutte le ‘prime volte’. Paura che poi sconfina in paranoie. La strada (360km andata più altrettanti per il ritorno ). Con che mezzo (macchina, treno o…aereo?!) e poi che scarpe mettere per reggere ben 169.000 metri quadri di superficie utile???

Entusiasmo che mi fa restare sveglia fino a notte tarda per studiare i 1.250 espositori giunti a Rimini nei 16 padiglioni.

Per chi non lo sapesse, Sigep è il salone internazionale della gelateria, pasticceria,panificazione artigianale e caffè. Giunta alla sua 38^ edizione ( ora che ci penso, siamo coetanee!).

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Quando ho ricevuto gli inviti da Bussy1967 , azienda milanese specialista delle cialde per gelato e pasticceria, non sapevo cosa immaginare e devo ammettere che dopo aver vissuto questa esperienza le mie aspettative non sono state disattese.

Il Sigep è il paese delle meraviglie dove Alice potrebbe sorseggiare dell’ottimo cappuccino Nespresso in compagnia del Bianconiglio. È il paese dei balocchi dove scappare con Lucignolo per tuffarsi nelle torte pannose, nei gelati variegati o nei cioccolati fondenti.

C’è ne per tutti, golosi e non.

Dolci vegani e gelati salati.

Ho avuto il piacere di conoscere Sonia Balacchi , campionessa del mondo di pasticceria 2012 e nuova responsabile della Fabbri Master Class, la scuola di alta formazione in gelateria e pasticceria artigianale ( la prima creata nel settore!).
Ho assaggiato la meringa Vegana e la sacher vegana secondo Fabbri…una squisitezza senza rinunce !

Ho gustato pizze, focacce, torte come opere d’arte, yogurt, gelati alle tisane ed anche cose che non so cosa fossero ma di certo erano buonissime!

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Spero che il Sigep visto con i miei occhi vi sia piaciuto e abbia reso, seppur piccola, l’idea di questo straordinario salone, o meglio di questa meravigliosa esperienza.

Il Sigep è un’esperienza! Al prossimo Sigep!

#STAY ROCK & SIGEP 2017❤️💛💚

Le arance della nonna Piera

Parola d’ordine: DIETA. Ecco già ho perso in partenza.

Punto 1 .Perché quando si parla di ordine, chiunque mi conosca, sa che questa parola non mi appartiene. Sia se la intendiamo come organizzazione pratica ed armonica di un qualsiasi oggetto ma anche intesa come disposizione, imposizione e disciplina.

Punto 2. Dieta. Punto dolente.Poche parole. Mai riuscita a portarne a termine una, tanto che mi sono ormai convinta che non faccia per me.

Quindi se proprio devo scegliere, userei il termine DETOX. Questa parola è molto più rassicurante e meno impositiva. Si tratta di disintossicare il proprio corpo da tossine accumulate attraverso il consumo di junk food o dalle troppe abbuffate. Lo scopo non è puramente estetico ma bensì più profondo: migliorare lo stato di salute generale dell’organismo.

Ecco allora che prende via il mio periodo detox, dove berrò più acqua, consumerò più frutta e verdura, eviterò piatti pronti,fast-food, farine raffinate e zucchero bianco.I pasti saranno più leggeri e non mi sentirò in colpa se, per caso, mi finirà sotto i denti un dolcetto rimasto dalle feste perché tanto rimedierò con qualche passeggiata in più. O almeno ci si prova.

Parola d’ordine: NO STRESS.

Ecco la ricetta sana e buonissima della nonna Piera, con cui è impossibile sentire sensi di colpa e fare un pieno di vitamine, che in questo periodo dell’anno non guasta mai.

INGREDIENTI

  • 2 arance
  • sale e pepe
  • olio d’oliva extravergine

Tagliate a vivo la scorza delle arance, eliminando il più possibile la fibra, ossia la parte bianca dal sapore amarognolo. Tagliatele a fette sottili e condite con sale,pepe ed olio d’oliva extravergine .

Velocissima, superbuona e detox!

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STAY ROCK & SHARE 💛💛💛

L’importante è che sia Falafel

Gennaio inoltrato. Almeno abbastanza per capire se i nostri primi buoni propositi siano ancora sulla buona strada oppure già andati a ramengo. Io, a tal proposito, ho preso tempo…giusto per non farmi prendere dall’ ansia ne dai sensi di colpa, nel caso non giungano (i propositi) nemmeno a Febbraio.

Chissà quanti di voi sono a regime detox? Chissà quanti invece hanno scaricato l’ ultima app per iniziare a correre? E quanti invece rimanderanno a Febbraio dopo frappe,chiacchiere e zeppole?

Nell’ indecisione io vi lascio la ricetta dei Falafel, poi scegliete voi.

Scegliete voi se volete la versione leggera e salutare al forno oppure quella golosa ed originale fritta. Dovere avvisarvi che qualsiasi scelta farete, queste polpette Mediorientalitali sono una vera chicca di bontà.

I Falafel sono polpettettine di legumi ( ceci, fave o fagioli) che vengono servite nella pita, pane tondo e lievitato tipico dei paesi mediorientali.

INGREDIENTI

  • 300 gr ceci secchi
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di cumino
  • coriandolo ( o prezzemolo, se non lo trovate)
  • sale
  • pan grattato
  • olio per friggere ( se scegliete la versione golosa)
  • olio extravergine d’oliva (se scegliete la versione light).

La sera prima mettete in ammollo i ceci in una ciotola di acqua fresca per almeno 12 ore (n.d.r. ho sperimentato anche con i ceci in scatola ma non son riusciti, niente scorciatoie!).

Il giorno seguente tritate in un mixer i ceci, la cipolla, l’aglio, il cumino, il coriandolo ed il sale. Versate in una ciotola, coprite e mettete in frigorifero per circa mezz’ora.

Prendete l’impasto e con le mani inumidite formate le polpettine poi passatele nel pan grattato.

Ora siamo al bivio. Scegliete!

  1. Fritte. In una padella con molto olio ben caldo. Appena dorate, toglietele dall’ olio con una schiumarola e passatele nei semi di sesamo.
  2. In forno.Adagiate i falafel su carta forno e cospargete uniformemente di olio, infornate per 20 minuti a 200° , avendo cura di girarli a metà cottura affinché siano dorati da entrambi i lati.

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#STAY ROCK & CHOOSE 💙💙💙

Mince pies vegetariane

Vi prometto che questo è l’ultimo dolce di cui vi parlo dopo le abbuffate festive. Si, perché potrebbe essere che, come me, nonostante tutto, abbiate ancora fame…

Ecco la ricetta delle mince pies, tipiche tortine inglesi del periodo natalizio. Come dice il nome mincemeat, un tempo, le mince pies avedano un ripieno a base di carne macinata . Oggi vengono proposte versioni perlopiù vegetariane.

INGREDIENTI per il ripieno:

Per preparare il ripieno basta mescolare in una ciotola i seguenti ingredienti (tranne il brandy):

  • 250 gr di frutti rossi essiccati
  • 200 gr uvetta
  • 100 gr frutta candita tagliata a pezzettini (facoltativo)
  • zeste e succo di 1 limone
  • zeste e succo di 1 arancia
  • 25 gr mandorle sminuzzate
  • 1 mela, sbucciata e tagliata a pezzettini
  • 170 gr zucchero di canna
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 1/8 cucchiaino di noce moscata
  • 6 cucchiai di Brandy ( se piace)

Riporre la ciotola coperta in frigorifero per almeno 12 ore, poi scaldate il forno a 120 gradi e fate cuocere per 3 ore coprendo con carta alluminio. Mescolate bene e , quando è completamente raffreddata, aggiungere il brandy (questo passaggio è facoltativo). Quindi riporre in vasetti come se fosse marmellata.

INGREDIENTI per la frolla:

  • 350 gr farina
  • 150 gr burro freddo

Versate la farina in una ciotola e spezzettate il burro. Iniziate ad impastare, aggiungete poca acqua, se necessario,finché si otterrà un impasto morbido e compatto. Far riposare in frigorifero per 30 minuti circa chiuso nella pellicola trasparente.

(Per delle mince pies super veloci potete anche acquistare quella già pronta!)

Stendete l’impasto col matterello e ritagliare 6 dischi grandi e 6 piccoli (io ho tagliato delle stelle).

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Ungete una teglia da muffins e posizionate i dischi grandi, il ripieno ed infine coprite con i dischi piccoli.

Infornate a 180 gradi per 25 minuti circa.

Prima di servire spolverare con zucchero a velo e cannella.

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STAY ROCK & WILD 💙💛🖤