I fantastici 5 di Maggio

Nulla di preoccupante. Chi non cambia è perduto. E’ solo un cambio nome ma di fatto i 5 vorrei si sono trasformati nei Fantastici 5. (Solo perché non vorrei mi sembrava un pò troppo pretenzioso).

Comunque i fantastici di Maggio riguardano l’ estate ritrovata . Estate che, forse, ha preso il via! Ecco a voi 5 fantastiche idee, scovate nel web, che non potranno mancare a casa mia quest’estate per affrontare i primi caldi.

“C’era una volta una donna che aveva una casa tutta di scarpe…”

Se vi riconoscete, anche voi come me, in questa frase allora non potete non passare a guardare questo sito e leggervi il continuo della storia.

Io, le mie le ho già scelte…

madamecosette

Madame Cosette

  • Eau de raisin 100%uva bio di  Caudalie

Di questo brand e di quanto sia eco – sostenibile ve ne ho già parlato qui.  Ma ancora non vi ho parlato di quanto abbia trovato fantastica questa’ acqua.

Punto uno. Rinfresca e idrata la pelle donando un senso di frescura immediato.

Punto due. E’ adatta alle pelli sensibili e ha un potere lenitivo.

Punto tre. Non contiene conservanti, parabeni e non fa test sugli animali. Sempre in borsa con me!

caudalie

Caudalie

  • l’ Estrattore

Se già non lo avete in casa, mi sa che è proprio il momento giusto per pensare ad acquistarlo. L’ estrattore è un elettrodomestico utilissimo per estratte succhi e latte dalla frutta e dalla verdura.

Consigliatissimo se i vostri figli non amano pelare, sbucciare e mangiare frutta e verdura ma anche se volete assaggiare combinazioni di estratti di frutta e verdura fresca.

Ormai lo potete trovare ovunque, sia online sia in qualsiasi negozio di elettrodomestici. Il mio consiglio è di non acquistare il meno caro pensando di risparmiare ed avere un buon prodotto. Se è il vostro primo estrattore rimanete sui 100€ di spesa. Se invece già fate parte del popolo dell’estratto investire in un Hurom credo sia il non plus ultra.

hurom

Hurom

Questo brand offre una selezione oggetti creati artigianalmente da tuto il mondo. Dalle vibranti gonne indiane, ai caftani marocchini, dalle borse colombiane tessute dalle popolazioni indigene a questi meravigliosi  orecchini thailandesi.

orecchini

Folkloore

 

  • Acque aromatizzate

Contro la calura e l’afa i medici consigliano di bere molta acqua. L’ acqua detox, o acqua aromatizzata, è una bevanda idratante e ricca di vitamine ma anche un’ ottima alternativa per bere non solo di più ma anche meglio.Inoltre aiuta a depurarsi dalle scorie e dalle tossine che il freddo ci ha lasciato.

Date un’occhiata qui per scoprire alcuni abbinamenti collaudati di frutta e verdura.

acquadetox

Ph. Pinterest

Breve guida pratica per sopravvivere ai gruppi WhatsApp

Siamo nel pieno dell’ era tecnologia. Tanti passi sono stati fatti e chissà quanti ancora se ne dovranno fare ( decidete voi se poi sono passi in avanti oppure no).

Negli ultimi decenni siamo stati travolti da una continua serie di novità tecnologiche che ci hanno senza giri di parole sommersi in una marea di termini, procedure e istruzioni che dovrebbero risolverci la vita. O perlomeno rendercela più facile.

Il fatto è, e parlo della mia generazione, che nessuno ci ha mai istruito all’ uso di questi super fantasmagorici strumenti. Più o meno, intendo in modo più o meno deduttivo, tutti ci siamo arrivati. Tutti, chi prima, chi poi, ne fanno uso.

Ma quanto ne sappiamo veramente?
E sappiamo educare i nostri figli ad un uso intelligente e considerato di questi mezzi al fine che possano realmente agevolare la caotica vita quotidiana piuttosto che complicarcela?
Educare i nostri figli?
Ma a noi chi ci insegna?

Ecco, ai primogeniti sta tutto sul groppone, il duro lavoro dell’apripista …

E poi basta una sola sera, dove WhatsApp s’ inceppa per creare ansie, arrabbiature e titoloni in prima pagina ( io sono tra coloro che manco se ne sono accorti).

Sulla tecnologia, web e social network si potrebbe andar avanti a discutere a ruota libera. Senza giungere a conclusione tra l’altro. Quindi vengo al dunque.
Ecco qui di seguito i miei escamotage per sopravvivere ai gruppi WhatsApp.

  • Decluttering. Come insegna Marie Kondo nel suo libro ‘Il magico potere del riordino’ bisogna buttare ciò che non è necessario (serviva davvero un libro per arrivarci???). Eliminiamo, anzi abbandoniamo tutti quei gruppi che riteniamo non esserci utili. Una volta finii in un gruppo di prodotti venduti porta a porta. Non ero interessata al prodotto, salutai, ringraziai e abbandonai. ( Ricordarsi la gentilezza e le buone maniere anche nei social non è cosa da poco; se vuoi essere ribelle, sii gentile!).
  • Silenziare. È lo strumento più utile di WhatsApp . Silenziare le chat nel rispetto dei nostri padiglioni uditivi e di quelli di chi ci sta attorno. Io appena entro in un gruppo silenzio immediatamente per 1 anno intero.
    Scegliere e decidere quando dedicarsi alla lettura dei messaggi in un paio di momenti al giorno . Ricordiamo che siamo noi a gestire WhatsApp e non il contrario. Scegliere il momento giusto per ‘dedicarsi’ é una delle libertà che ci rimane, teniamocela stretta. Il rischio, sappiatelo, è di spaventarsi guardando la notifica con centinaia di messaggi ma vi assicuro che gran parte saranno solo emoji .Io, in genere, leggo i messaggi dei gruppi prima di andare a letto. E se qualcuno dovesse avere l’urgenza di sentirmi che mi chiami pure (o mi mandi un messaggio privato).

Rimangono solo i gruppi utili. Ora, non sta a me istruire sull’ utilizzo. Ma vi scrivo come io mi comporto per sopravvivere a discussioni di gruppo.

  1. Sempre meglio evitare discussioni scritte. Per la serie ‘scripta manent, verba volant’. Ricordiamoci che in un gruppo tutti leggono, tutti pensano, qualcuno sparla.
  2. Attenzione! Su WhatsApp anche verba manent .Quindi evitiamo discussione vocali. Ohh, sui messaggi vocali avrei da dirne! Se ti scrivo un messaggio é proprio perché non posso parlare ( o ascoltare!) Io, comunque , sono per il confronto reale, magari davanti a un buon tè con gli scones…
  3. WhatsApp serve per comunicare? Bene comunico l’ informazione e stop. Non tiriamola per le lunghe, c’è una vita là fuori. Io sono per la praticità. Se voglio esprimere un concetto lo scrivo in 1 messaggio (non troppo lungo), non in 10 messaggi a singhiozzo. Evviva la sintesi e la praticità!
  4. Devo organizzare una festa/cena ? Bene! Creo il gruppo. Organizzo. E lo elimino.

Questo è il mio kit di sopravvivenza ma se avete altri consigli e/o escamotage da aggiungere sono sempre ben accetti. Lasciatemi un commento qui sotto e sarò lieta di aggiungerli alla lista.

Se siete madri (o padri) di figli alle prese con la scuola primaria provate a leggere questo divertente post di Your Education e vedete un pò se vi riconoscete o riconoscete qualche altra mamma.
STAY ROCK & EASY 💚💙💛

In vino veritas. Storie di famiglie e di una sangria bianca

Diciamo la verità! La vita senza del buon vino non sarebbe rock!

Il primo ricordo che ho del vino risale a mio nonno. A lui piaceva il vino rosso, rigorosamente rosso, quel rosso così scuro e pregno che anche una sola goccia bastava a rovinare il bianco candido del corredo ricamato della nonna.

Oggi però non vi racconto la mia verità. Ma la verità della famiglia Maule. Iniziando dalla storia di Nonno Iseldo e Nonna Lieta. Dai loro racconti di vita, d’esperienza e di vino. Da questa esperienza nasce l’idea di riproporre l’ Ancestrale Col Fondo o come diceva nonno Iseldo “Vin Turbio”, un vino non vecchio ma vintage.

La storia di cui vi sto parlando è il frutto di un progetto familiare, che ha potuto realizzarsi grazie alla collaborazione di una solida famiglia. Mi sembra di immaginarli, la famiglia al completo seduta ad un tavolo apparecchiato con semplicità e maestria, ricco di prelibatezze del luogo accompagnate da brocche d’acqua fresca e bottiglie di buon vino.

Ecco la famiglia Maule seduta a raccontarsi ed a raccontare.

E solo dal dialogo possono nascere progetti ed idee dal sapore vivace ed equilibrato. Proprio come l’ Iseldo Ancestrale col fondo.

Questa immagine di famiglia mi ha ispirato la ricetta della sangria bianca. Che poi non è una vera e propria ricetta ma un procedimento. L’ intenzione è quella di esaltare i sentori floreali e fruttati di questo vino per poterlo riproporre in una cena estiva, magari in famiglia, e perché no, come aperitivo per ‘aprire’ il dialogo.

 

iseldo1

INGREDIENTI

  • 1 bottiglia di vino bianco frizzante
  • 1 mango
  • 10 fragole ( o fragoline di bosco)
  • 1 arancia

 

Lavate tutta la frutta e tagliatela a spicchi o a pezzetti.

Mettete tutti gli ingredienti in una caraffa, coprite e lasciate macerare per almeno un paio d’ore.

Prima di servirla aggiungete del ghiaccio.

Servitela in coppe capienti, con frutta come se piovesse.

Ottimo accompagnato con la focaccia (avete assaggiato la mia superfocaccia?), la pizza ma anche col pesce bianco, i formaggi freschi e le verdure.

La Sangria è un modo decisamente fresco e divertente per servire del vino e per contrastare la calura. La sangria bianca è un must dell’estate e un modo creativo soprattutto se abbinata con frutti estivi come il melone, l’anguria e frutta esotica.

Bevi sempre responsabilmente.

In collaborazione con Vini Iseldo Ancestrale

STAY ROCK & LOVE YOUR FAMILY

Il più bel regalo da fare ad una madre di una figlia preadolescente

Da quando una donna decide d’essere madre servirebbe in dotazione una serie di kit di sopravvivenza. Si, perché all’inizio tutto sembra uno scoglio insormontabile: non dorme, non mangia, le coliche e così via.

Si stringe i denti, qualche pianto o periodi di depressione ma appena varcata la soglia dei 3 anni ci si fa l’abitudine, tanto che il più delle volte si pensa d’essere pronte a bissare con un fratellino o sorellina. Ormai abbiamo le spalle larghe (pensiamo)!
Poi c’è l’ ingresso nel mondo reale e sociale ossia la scuola materna. Qui iniziano gli scontri con le proprie aspettative e quelle del figlio. Il genitore che lo vede già ingegnere astronautico quando gioca con le costruzioni o manager al vertice di una multinazionale se gioca col tablet ed il figlio che invece vuol diventare un dinosauro, un supereroe o una Winx.

Madre figlia

Foto Web

Superato lo scoglio della materna si arriva alla scuola primaria. E qui ci si scontra con i voti. Ahi, certi voti fanno più male ai genitori che ai figli!
Insomma per noi genitori non è vita facile! Ma almeno ora dorme, parla e mangia autonomamente.
Ma il bello deve ancora arrivare…
Ed io ci sono appena arrivata. La preadolescenza. E qui si inizia a pensare profondamente al significato delle famigerate gioie e dolori.

Gilmore

Foto Web

Ho scoperto che oggi esiste la pre adolescenza per distinguerla dall’ adolescenza che può arrivare fino ai 30 anni ( aiuto!).

Un bel giorno, vostra figlia torna da scuola e non è più la stessa. Sembra posseduta da qualche male oscuro, è scontrosa , insopportabile e facilmente irritabile. Queste le prime avvisaglie. Le prime volte sono sporadici episodi, poi diventano quotidianità.

Qua entra in gioco la pazienza. Se pensavate di aver raggiunto il culmine durante le notti insonni presi a consolare il pianto inconsolabile di vostro figlio, sappiate che l’adolescenza è ben richiede un’adeguata pratica di training autogeno. Già perché vostro figlio/a ora parla, si esprime e talvolta colpisce ed affonda.

La mamma che finora aveva il predominio sulla vita del figlio ora deve arretrare. L’ unica attenuante è pensare che non è del tutto colpa sua. È fisiologico. Povera, saranno le prime scariche ormonali ed io da donna dovrei essere pienamente solidale e comprensiva. Le dico “tesoro, non sei tu che parli ma gli ormoni, col tempo imparerai a gestirli”.

Non nascondiamoci dietro ad dito! Crescere un figlio richiede fatica e dedizione!

Ogni giorno è diverso.Un giorno può essere buono, il giorno seguente no. Addirittura può accadere che giorni l’umore sia variabile e mutevole a distanza di ore! Certo é che in questo periodo i ragazzi trascorrono una fase di continuo cambiamento e di conseguenza cambia la loro relazione con noi genitori.
Non vorrei aver drammatizzato troppo, i veri problemi son ben altri. Ma quello delll’adolescenza è di certo il periodo più bello ed insieme il più brutto, dai forti contrasti e dalle contrastate emozioni.

L’ unico argomento a cui ci si può aggrappare è l’amore ed il rispetto (ed alla fatica che avete fatto per giungere fino a questo punto). L’ adolescenza è una fase della vita, passerà. Bisogna solo tener duro.
Il regalo più bello che potreste fare ad una mamma di un’ adolescente è proprio un kit di sopravvivenza, un manuale che indichi le parole esatte, i toni giusti comprese le inflessioni con cui dialogare con tua figlia che piano piano diventa sempre più sfuggevole.

Però un manuale non esiste e mai esisterà perché, sebbene alcuni tratti possano essere simili, ogni ragazzo è unico a se stesso, come lo è ogni genitore.

Non resta altro che resistere.

STAY ROCK & STRONG 💜💙💛

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