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Tatuaggi all’ Henné: come avvicinarsi all’arte dell’henné

BUONGIORNO, MI CHIAMO CAROLINA E MI È STATO CHIESTO DI PARLARE DI UN CORSO MERAVIGLIOSO CHE HO FATTO QUALCHE GIORNO FA ED ECCOMI QUA A RACCONTARE…IL MIO CORSO (BASE) DI TATUAGGI CON HENNÉ.

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Premetto che adoro disegnare, e anche se non ho tatuaggi permanenti, mi è sempre piaciuta l’idea di poter avere dei disegni sulla pelle che, grazie alla polvere di henné, dopo un po’ svaniscono e lasciano spazio ad altri sempre diversi… un tatuaggio con l’ henné è   destinato a sbiadire  e questo suo essere effimero fa parte della cultura orientale dei mandala.

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Non mi sono mai fidata delle persone che durante l’estate si offrono per tatuaggi sulle spiagge (per fortuna), perchè ho scoperto che quest’arte è una cosa seria, l’hennè non è pericoloso solo se è completamente naturale ( tant’è che si può fare anche sui pancioni durante la gravidanza). Purtroppo però non sempre è così e può fare seri danni alla pelle se contiene agenti chimici. Quindi diffidare se non siete più che certi della provenienza dell’ hennè. Affidatevi sempre a professionisti seri e richiedete informazioni sull’impasto.

Il corso a cui ho partecipato è stato una fonte di informazioni pratiche, storiche e sacre perché  dietro a questi meravigliosi disegni, che da noi sono una moda da sfoggiare specialmente nella bella stagione, c’è una cultura antica che proviene dal Pakistan, dal Marocco ma soprattutto dall’India dove il tatuaggio henna è l’ornamento per la futura sposa.

IMPASTARE L’HENNÉ (ATTENZIONE! NON È LO STESSO CHE SI USA PER COLORARE I CAPELLI) È UN RITO LUNGO E LABORIOSO E PREVEDE L’IMPASTO DELLA POLVERE DI LAWSONIA.

La polvere viene setacciata più volte affinché  non faccia grumi e lavorata con elementi naturali, come il the nero, l’olio essenziale e lo zucchero. Poi fatta riposare diverse ore perchè possa avvenire il rilascio della tinta. Il tatuaggio viene eseguito soprattutto su mani e piedi perchè la pelle si colora meglio. Infine, armarsi di tanta pratica e tanta passione per ottenere un bellissimo tatuaggio.

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RICETTA BASE PER L’IMPASTO DELLA POLVERE DI LAWSONIA

  • 20gr polvere di Henna ( acquistabile su Amazon)
  • 100 gocce di olio essenziale a scelta (lavanda, cajeput, niaouly meglio se edibili)
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • tè nero fatto con acqua distillata Q.B.

Setacciate la polvere di henné in un contenitore ( mi raccomando non utilizzate ne contenitore ne cucchiai in metallo). Scaldate il tè a 50° .  Aggiungete lo zucchero all’ henné e versate il tè nero  poco alla volta e mescolando energicamente con una spatola onde evitare grumi. Mescolate fino a raggiungere un impasto elastico e liscio  della consistenza del dentifricio. Infine aggiungete l’ olio essenziale che avete scelto.

Coprite il contenitore con pellicola trasparente ed un panno scuro e lasciate riposare per 6 ore ad una temperatura tra i 30°/50°.  Dopo 6 ore fate una piccola prova sul dorso della mano. Se l’ impasto, dopo essere stato in posa per 5 minuti, lascia una macchia arancio fluorescente è pronto. Altrimenti lasciatelo riposare ancora.

Ora riempite i conetti per applicarlo. Ecco un video- tutorial su come realizzare i conetti .

Ultimo step. Creatività e allenamento! Ma se siete alle prime armi vi consiglio di cercare disegni semplici da riprodurre ed esercitarvi su familiari ed amiche. Ecco alcuni miei disegni.

Namaste.

Carolina Riva

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Gelato alle more e latte di mandorle (senza gelatiera)

Se imparassimo a seguire la stagionalità del cibo scopriremmo che Luglio è il mese delle more. Io l’ho scoperto la scorsa settimana.

Com’è vero che spesso non riusciamo a vedere le cose al di là del nostro naso! Per esempio, la scorsa settimana sono andata a scoprire un’ azienda agricola che  si trova a 300 metri da casa. Chissà quante volte ho percorso quella strada. Quante volte ho visto filari di mirtilli e  lamponi. Quante volte mi sono ripromessa di entrarci. E niente, la solita questione del tempo. Vi ricordate il post sullo Slow beauty? Ecco bisognerebbe imparare a prendersi del tempo anche per ritagliarsi delle semplici e squisite esperienze.

Comunque l’ azienda che ho visitato si chiama I 3 Faggi ( vediamo se riesco a trovare un link …ah sì! eccolo Azienda agricola i tre faggi ) e produce zafferano purissimo in stimmi ( di questo se ne riparla ad Ottobre) e piccoli frutti. Lamponi, fragole, more , mirtilli ,ribes (nero, rosso e bianco) ed anche le ormai famosissime bacche di Goji!.

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Io ho fatto incetta di more perché come vi ho scritto, Luglio è il loro mese (Non vi dico quanto siano buone appena raccolta dal rovo!) . E perché già mi frullava in testa l’ idea del gelato alle more.

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gelato alle more con latte alle mandorle

  • 300 gr more 
  • 300 gr latte di mandorle (qui la mia versione homemade
  • 100gr zucchero semolato
  • succo di mezzo limone

Per realizzare questa ricetta non avete bisogno della gelatiera ma di un potente frullatore ( Bimby, Vitamix vanno benissimo).

Congelate le more ed il latte di mandorle in freezer.

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Tritate lo zucchero a velo. Aggiungete le more e tritate insieme. Tirate fuori dal freezer qualche minuto prima il latte mandorle e aggiungetelo al composto. Tritare finché non avrete ottenuto un composto omogeneo ( circa 1 minuto).

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Guarnite con meringhette e granella di pistacchio ( in questo modo i semini delle more non daranno fastidio a chi è ‘particolarmente sensibile’ ).

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Servite subito.

STAY ROCK & FRESH

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Confettura di cipolle: in cucina è vietato piangere

Vietato piangere nella mia cucina, A meno che non si tratti di cipolle! alle cipolle tutto è permesso. C’è chi le ama ( io!) e chi no(i miei figli). C’è chi non le ha mai sopportate ma ha dovuto ricredersi con l’ età (my bro). con gli anni si cambia spesso idea su molte cose…anche sul cibo.

Confettura di  Cipolle = Cipolle = lacrime. Ho sempre legato all’ambiente cucina emozioni ed emotività diverse. Ma mai, proprio mai, la tristezza. In cucina si passano momenti sereni, tranquilli, divertenti, solitari e anche social e conviviali... Ok, a volte, possono capitare incidenti, la cucina nasconde molti pericoli. Ma se si è tristi trovo sia molto meglio farsi consolare tra le lenzuola di un comodo materasso o piangere ininterrottamente davanti al lavandino del bagno per poi sciacquarsi il viso con acqua fresca per eliminare i gonfiori sotto gli occhi.

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La scorsa settimana ho ricevuto in regalo una quantità immane di cipolle rosse di Tropea. Quando mi capitano grandi quantità di frutta e verdura la soluzione più pratica per conservarla è preparare confetture o conserve. L’ estate con i suoi mille ortaggi è di certo il periodo migliore. Poter raccogliere i frutti dell’estate per poterli consumare nei prossimi mesi in giornate fredde e piovose sarà come portarsi un souvenir dell’ ultima vacanza passata. Ancora ho il ricordo della deliziosa marmellata di fragole con i semi di chia dello scorso anno. Le cose buone non si dimenticano facilmente!

Ecco quindi come ho preparato la confettura di cipolle rosse.

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INGREDIENTI:

  • 1 Kg di cipolle rosse di Tropea
  • 200 gr zucchero bianco 
  • 200 gr zucchero di canna integrale
  • 100 ml vino bianco
  • 2 foglie d’alloro
  • 1 bacca di vaniglia

Tagliate e pulite le cipolle ( se cliccate su questo link trovate diverse soluzioni per evitare le lacrime ). Io  ho usato la mandolina (è più veloce e taglia molto sottile). Unire tutti gli ingredienti in una bacinella e coprite con la pellicola. Lasciate riposare per circa 6 ore in frigorifero.

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In una casseruola versate le cipolle, avendo l’ accortezza rimuovere la bacca di vaniglia e le foglie d’ alloro. Fate cuocere per circa mezz’ora a fuoco basso. Prelevate un po’ di composto e fate la prova del piatto. Facendo colare della marmellata su un piatto, questa dovrebbe risultare compatta e non troppo liquida.

Sanificate i barattoli secondo le linee guida del Ministero della Sanità (molto interessante! clicca qui ).

Invasate la confettura , lasciando circa 1 cm di spazio dal bordo. Chiudete i vasetti e lasciateli raffreddare. poi poneteli in un luogo fresco e buio e attendete almeno un mese prima di consumare la confettura di cipolle.

Squisita con i formaggi stagionati come il pecorino, il parmigiano. la confettura di cipolle si accompagna anche a vari tipi di carne.

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STAY ROCK & DON’T CRY

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Slow beauty e la rivoluzione dei fiori

Flower power e Slow beauty.bisogna imparare a Prendersi cura di sé per potersi prendere cura degli altri. A volte bastano solo pochi semplici gesti.

Slow Beauty. Decisamente  contro tendenza con tutto ciò che i grandi marchi del commercio ci hanno voluto far credere fino ad oggi. Innegabile che con prodotti con siliconi, petroliati e parabeni otterremmo una bellezza istantanea, veloce ed immediata.

Ma a lungo andare? Intendo sulla distanza del tempo? una bellezza che dura nel tempo?

Da alcuni anni sentiamo parlare di Slow Food, ossia ritrovare il piacere del cibo secondo la tradizione. Lo stesso piacere, andrebbe riscoperto con lo Slow Beauty. Ossia riscoprire il piacere di prendersi cura di sé.  Non in ritagli di tempo sempre più ristretti. Perché prendersi cura di sé richiede tempo e dedizione. Occorre scegliere i prodotti naturali . Occorre scegliere i momenti più adatti. Diciamocelo! Farsi una maschera anti- rughe in 10 minuti prima di affrontare una lunga giornata d’impegni, ne annullerebbe tutti gli effetti!

Lo Slow Beauty non è solo una questione di bellezza estetica. Prendersi cura di sé va ben oltre all’estetica ed alla bellezza esteriore. Potrebbe essere anche trovare il tempo per leggere un libro o una rivista, permettersi di immergersi in un lungo bagno rilassante o semplicemente spegnere il telefono. Ma anche fare una passeggiata nella natura o soffermarsi ad annusare il profumo del vostro fiore preferito.

Avete mai notato come la pelle si distende e gli occhi sorridono quando troviamo il tempo per noi stesse? E come potremmo prenderci cura delle persone a noi care, se in primis non riusciamo a prenderci cura di noi stesse? Spesso proprio noi mamme ce lo dimentichiamo…

ad ognugna il proprio slow beauty…

Il mio Slow Beauty è prendermi cura dei capelli. Sarà che da quando ho deciso di amarli, anche prendermene cura è diventato un vero e proprio gesto rilassante. I miei capelli sono sempre stati ribelli, crespi e informi.

In questi mesi ho avuto l’ occasione di provare la nuova linea dei prodotti Botanical Fresh care. Non vi dirò che grazie a questi prodotti ora i miei capelli sono lisci e perfetti. Anzi sono ancora imperfetti ma li amo così e non avrei voluto altro. Dopo un paio di mesi di utilizzo, i miei capelli sono piacevolmente ribelli, crespi ed informi. Io ho provato la linea alla Camelina, per capelli indisciplinati. E chi mi conosce sa di cosa stia parlando…

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Questo rituale li ha resi decisamente più pettinabili , morbidi e nutriti. E si, anche meno crespi e con ricci più definiti. (Certo che la costanza premia!). Ammetto che con i miei capelli la missione è quasi impossibile.

Aprendo uno qualunque dei prodotti del rituale lisciante ( la linea è composta da Shampoo, Balsamo, Maschera e crema disciplinante senza risciacquo) non si può non rimanere colpiti dal profumo. Un profumo naturale e intenso ma per nulla invasivo. Un ‘essenza che richiama alla mente vaste distese di fiori e un profondo senso di benessere. Insomma anche  il profumo è un atto di slow beauty.

Applicando l’ intera gamma dei prodotti si ha un’effetto rilassante, rigenerante. L’ intera linea vanta formulazioni a base di estratti botanici e con fragranze e texture sensoriali. I capelli sono nutriti e l’effetto ‘beauty farm’ resiste per un paio di giorni dopo il trattamento.

I prodotti di cui mi sono innamorata?ossia mai più senza…

Di sicuro il balsamo districante  e la crema disciplinante senza risciacquo . Quest’ ultima da la possibilità di rinfrescare l’ effetto anticrespo il giorno dopo averci dormito sopra ( lo strofinamento dei capelli contro il cuscino non aiuta il crespo).

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una vera e propria rivoluzione

Devo essere sincera. Ero prevenuta e scettica. Prevenuta perché non pensavo che un grande marchio come L’Orèal de Paris stesse mettendo in atto una vera e propria rivoluzione. Flower power, potere ai fiori ed ai consumatori. Un atto di rispetto verso tutti quei consumatori che si muovono verso un acquisto sempre più attento e consapevole di prodotti eco sostenibili per l’uomo e l’ambiente.

Da tempo utilizzo ed acquisto prodotti che possano conciliare qualità e sostenibilità. Ma non sempre è  facile sopratutto per i costi elevati prodotti ecosostenibili . Botanical Fresh Care è riuscita a creare una linea di prodotti naturali ma ad un costo accessibile a tutti. Una linea low cost , senza siliconi, parabeni e coloranti.

ed il vostro #slow beauty quale è ???

Per la ricetta dei muffins al cocco e vaniglia nelle foto, prometto al prossimo post!

Last, but not least! Ecco la playlist che io ed il rocker abbiamo pensato per il vostro momento #slowbeauty

STAY ROCK & SLOW BEAUTY