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Villa Eleiva, l’Umbria, l’olio ed i favolosi biscotti vegani di Daniela

Villa Eleiva. Lo ammetto, per alcune ore ho storpiato il nome in svariati modi, poi, ho scoperto che Eleiva è il nome etrusco per indicare l’ ulivo e subito mi si è fissato nella mente. Poi osservi il paesaggio che appare di fronte a te e  quel nome si fissa anche nel cuore.

Settembre si è aperto con questa emozionante esperienza presso Eco B&B Villa Eleiva ( sito Ecovillaeleiva.com) , nel borgo antico di Montecchio, a poco km da Orvieto ( Umbria). E si conclude con i ricordi che quest’ esperienza mi ha lasciato. Nel cuore e nella mente.

Daniela, con il grande supporto di Massimo, gestisce Villa Eleiva portando avanti un’ idea di ecologia e vero amore per la natura e la propria terra. Ogni prodotto, ogni materia prima cucinata è a km 0 e proviene da aziende agricole della zona o dal orto/giardino di Villa Eleiva ( perfino il bagnoschiuma rigorosamente eco viene prodotti a pochi Km di distanza).

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La mia prima volta in Umbria mi lascia nel cuore un ricordo di grande ospitalità. Ospitalità che ho trovato non solo a Villa Eleiva ma anche per le strade del borgo antico, per i ristoranti di Orvieto sulla rupe e in tutte le persone che ho avuto il piacere di incontrare durante questo blog tour.

E mi vien da pensare che, forse, tutta questa ospitalità  che riscalda il cuore un po’ mi mancava…

a villa eleiva è La natura a scandire il tempo

A Villa Eleiva, Daniela accoglie con ogni ospite con una grande carica d’ energia e disponibilità in  un ambiente dove a scandire il tempo è la natura stessa. Dove nell’ orto/giardino non si usano pesticidi ne diserbanti, dove vi è un’ attenzione agli sprechi ed alle risorse ed il cibo proposto segue la stagionalità.

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Non  nascondo che quando si incontra una persona con i tuoi stessi interessi è un piacere perdersi in lunghe chiacchierate riguardo cucina bio, ricette e segreti culinari. Segreti che però Daniela non tiene tutti per sé ma che condivide con gli ospiti più curiosi.

Si, proprio come me.

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I pacchetti proposti sono vari a seconda del periodo. A Settembre ho partecipato ad un percorso legato alle erbe aromatiche ( ed ho imparato ad impastare la pasta fresca alla menta ).  Ad Ottobre invece ci sarà la raccolta delle olive e la cena degustazione ( date un occhiata qui  e fateci un pensierino). Ah si, perché Daniela oltre ad essere un’ ottima Creativa  ( mi raccomando non chiamatela Chef! )  è anche Presidente dell’ Associazione Ulivolio .

Ulivolio è un’ associazione di promozione sociale che,  grazie all’ aiuto di tre professionisti del settore, organizza corsi utili per conoscere ed orientarsi nel mondo dell’ olio extravergine d’ oliva.

Ditemi. Quante volte, al supermercato, di fronte allo scaffale dell’ olio extravergine vi siete chiesti

“Ed ora quale scelgo? Quello più costoso? quello meno? quello con una certa provenienza o un’altra???” 

Ecco io l’ ho scoperto grazie ad un breve corso di degustazione dell’ olio e l’ho assaggiato durante una cena degustazione. E vi assicuro che il buon olio non ha paragone!

Dovremmo essere tutti più formati per poter essere consumatori più consapevoli.

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Le colazioni di Villa eleiva

E parliamo un po’ del pasto più importante della giornata: le colazioni a Villa Eleiva.

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Vi basta questa foto? Credo non servano altre parole.

E se la foto non dovesse bastare , ecco la ricetta di Daniela dei suoi favolosi biscotti vegani.

Biscotti vegani

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250 gr farina
100gr zucchero canna
60 gr extravergine d’ oliva ( mi raccomando, quello Buono!)
80 gr acqua
16 gr lievito

Impastare farina e zucchero. Aggiungere l’ olio extravergine d’oliva e l’ acqua (poco  alla volta). Infine aggiungere il lievito. Impastare finché il composto risulta morbido e leggermente appiccicoso. Spianate col matterello a circa 0,5 cm.  e tagliate della forma che più vi piace.Accendete il forno (modalità ventilato) a 180° e fate cuocere per 12-15 min. (I biscotti non dovranno essere troppo dorati.)

Si possono conservare per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. ma vi lancio la sfida. I miei sono finiti prima!

#STAY ROCK & ECO

Grazie a Daniela, Massimo e Cristiana

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Terrazza manzotti: metti una sera a cena…

Metti una sera a cena.

Metti che ti viene fame e proprio non se ne parla di spadellare.

Metti che tuo marito, per non so quale strana convergenza astrale, dica “Usciamo”.

Metti che ti trovi nelle vicinanze di Canonica D’Adda, sul confine tra le province di Bergamo e Milano.

Il gioco è fatto!

La Terrazza Manzotti è il ristorante ideale per una cena/ aperitivo tete a tete. E siccome lo stress da rientro al lavoro è sempre in agguato perché non concedersi qualche vizio.

Se avete voglia di mangiare qualche buon piatto di cucina d’eccellenza in Lombardia? Allora non potete perdervelo.

Sono dell’ idea che un buon ristorante si riconosca dai dettagli. Dettagli della location. La terrazza Manzotti ha una terrazza che si affaccia sul punto più romantico del fiume Adda (Uomini! se volete far colpo,Udite!), una sala interna con forno in legno a vista e una verandina dove si può cenare in completa tranquillità.

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Altro dettaglio che fa la differenza è il menù .La terrazza Manzotti è infatti un ristorante con chef stellato che si avvale della consulenza di Mauro Civiero. Offre quindi un menù ricercato, attento alle tradizioni ma in continua evoluzione con un occhio di riguardo alla materia prima. E non è cosa da poco.

Si potrebbe iniziare con un antipasto di pesce perché le cose o si fan bene o non si fanno.

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Poi passerei ai primi che sono la mia passione e quindi non saprei se scegliere tra tagliolini di mare con bottarga oppure dei profumatissimi ravioli all’ arancia. Va bè, facciamo un assaggio di entrambi !

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Passiamo ai secondi. La tradizione bergamasca esige coniglio con polenta e funghi porcini .Anche perché l’Estate è quasi finita e il fungo porcino con polentona fumante ci sta benissimo.

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Se un pò d’acquolina vi è venuta allora andate a dare una sbirciatina al  sito della Terrazza Manzotti dove troverete l’ ambientazione , i menù ed i contatti per poter prenotare. D’altronde anche l’ occhio vuole la sua parte…

Post sponsorizzato da Terrazza Manzotti

 

 

 

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Le 10+1 novità Ikea 2018 da non lasciarsi sfuggire

Anche voi, come me, state facendo il count down per l’uscita del nuovo catalogo ikea 2018???

Ecco, allora ci siamo! Dal 22 Agosto si potrà sfogliare online sul sito IKEA!

Agosto in Ikea è l’ora dei cambiamenti. Dall’altra parte siamo tutti fatti per cambiare.

Per cambiare esigenze, bisogni, abitudini, stili di vita e idee.

E la nostra casa. Casa che esprime chi siamo e chi diventeremo. Che esprime la nostra individualità e il nostro agire. Noi cambiamo e la nostra casa cambia con noi.

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Settembre è il mese del rinnovo e moltissime sono le novità che stanno per arrivare all’ikea.

Inutile dirlo, Ikea fa sempre le cose in grande. E l’ha dimostrato durante l’ultimo press day tenuto a Milano in via Tortona lo scorso 07 Luglio. Un susseguirsi d’eventi in un salone espositivo, la Carrozzeria, trasformato in un ampio salotto, per antonomasia, luogo di condivisione e confronto. Un salotto che diventa spazio di meditazione e relax, poi si trasforma al bisogno in palestra o luogo di festa con tanto di DJ. Ne ho viste proprio delle belle!

novità ikea 2017

Ikea presenta un nuovo assortimento dai colori intensi, accenti dorati e atmosfere tropicali. I nuovi prodotti non solo saranno funzionali ma anche dotati di sostenibilità innovativa.

Qui vedete la sedia ODGER creata in legno e plastica più del 50% della quale è riciclata.

Con le sue linee curve e il sedile concavo, la sedia è confortevole anche quando si sta seduti a lungo. Sarà disponibile in 3 colori. Io il mio l’ho già scelto!

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Ecco le altre 10  novità su cui ho posato gli occhi e non vedo l’ora di trovare presso il negozio Ikea più vicino a me.

IDEE PER LA TAVOLA e la cucina

  1. Le vostre ricette scritte al volo saranno al sicuro con la bacheca MYRHEDEN in sottile metallo color ottone. Comprese ha dodici clip e dei ganci che  permettono di appendere le foto o gli oggetti a cui tieni di più.

  2. Donano  stile alla tavola non solo delle feste, le posate TILLAGD color ottone o nere, che si abbinano a piatti e bicchieri sia tradizionali che moderni e sono lavabili in lavastoviglie.

  3. La nuova serie BACKIG per la tavola è prodotta usando materiali di recupero: in parte il vetro utilizzato è stato ricavato da altri processi produttivi e quindi fuso e colorato con un pigmento liquido nero. Per IKEA, infatti, i materiali di scarto sono delle risorse.

  4. Se ami il vintage, il motivo oreale d’ispirazione tradizionale del vassoio PRISTELLA è quello che fa per te. PRISTELLA vassoio. Cartone laminato. 58×38 cm.

  5. Ancora TILLAGD servizio di posate, 24 pezzi. Sono inclusi 6 forchette, 6 coltelli, 6 cucchiai e 6 cucchiaini. Acciaio inossidabile. Designer: Aaron Probyn. Color ottone il mio preferito.
  6. La forma elegante della coppa STORHET è ideale non solo per champagne e cocktail ma anche per servire gelati ( il mio gelato alle more ci starebbe benissimo!) , macedonie e altri dessert. STORHET coppa da champagne. Vetro trasparente. Designer: Ebba Strandmark. 30 cl.

IDEE LIVING

  1. Pensata per il relax, la poltrona KOARP dona al soggiorno uno stile moderno e offre diversi colori tra cui scegliere, tutti molto freschi. Sul retro una comoda tasca porta riviste o porta telecomando (non ditemi che sono l’unica a perderlo in continuazione).

  2. Crea una calda luce d’ambiente la lampada da tavolo FADO, in vetro giallo o grigio, e la lampadina a LED LUNNOM, che ha un fascino d’altri tempi.

  3. Vuoi aggiungere una nota glamour al tuo ambiente? Con l’orologio SNOFSA color ottone, che unisce alla perfezione funzionalità e stile.

  4. Cambiare i tessuti è la strategia più economica e veloce per trasformare completamente un ambiente. Perché non optare alla fodera per cuscino MAJBRITT, in misto ramiè e cotone, ha un lato che raffigura dei fenicotteri e un lato più neutro.

    5. GILLHOV presenta foglie in diverse sfumature di verde e giallo su fondo beige e ha lo stesso tessuto di alta qualità e la stessa fantasia di altri divani e poltrone dell’assortimento IKEA, con cui si coordina perfettamente.

    Non ci resta che metterci comode ed attendere.

     

    Foto: Ufficio Stampa Ikea

    STAY ROCK & WAIT!

     

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Tatuaggi all’ Henné: come avvicinarsi all’arte dell’henné

BUONGIORNO, MI CHIAMO CAROLINA E MI È STATO CHIESTO DI PARLARE DI UN CORSO MERAVIGLIOSO CHE HO FATTO QUALCHE GIORNO FA ED ECCOMI QUA A RACCONTARE…IL MIO CORSO (BASE) DI TATUAGGI CON HENNÉ.

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Premetto che adoro disegnare, e anche se non ho tatuaggi permanenti, mi è sempre piaciuta l’idea di poter avere dei disegni sulla pelle che, grazie alla polvere di henné, dopo un po’ svaniscono e lasciano spazio ad altri sempre diversi… un tatuaggio con l’ henné è   destinato a sbiadire  e questo suo essere effimero fa parte della cultura orientale dei mandala.

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Non mi sono mai fidata delle persone che durante l’estate si offrono per tatuaggi sulle spiagge (per fortuna), perchè ho scoperto che quest’arte è una cosa seria, l’hennè non è pericoloso solo se è completamente naturale ( tant’è che si può fare anche sui pancioni durante la gravidanza). Purtroppo però non sempre è così e può fare seri danni alla pelle se contiene agenti chimici. Quindi diffidare se non siete più che certi della provenienza dell’ hennè. Affidatevi sempre a professionisti seri e richiedete informazioni sull’impasto.

Il corso a cui ho partecipato è stato una fonte di informazioni pratiche, storiche e sacre perché  dietro a questi meravigliosi disegni, che da noi sono una moda da sfoggiare specialmente nella bella stagione, c’è una cultura antica che proviene dal Pakistan, dal Marocco ma soprattutto dall’India dove il tatuaggio henna è l’ornamento per la futura sposa.

IMPASTARE L’HENNÉ (ATTENZIONE! NON È LO STESSO CHE SI USA PER COLORARE I CAPELLI) È UN RITO LUNGO E LABORIOSO E PREVEDE L’IMPASTO DELLA POLVERE DI LAWSONIA.

La polvere viene setacciata più volte affinché  non faccia grumi e lavorata con elementi naturali, come il the nero, l’olio essenziale e lo zucchero. Poi fatta riposare diverse ore perchè possa avvenire il rilascio della tinta. Il tatuaggio viene eseguito soprattutto su mani e piedi perchè la pelle si colora meglio. Infine, armarsi di tanta pratica e tanta passione per ottenere un bellissimo tatuaggio.

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RICETTA BASE PER L’IMPASTO DELLA POLVERE DI LAWSONIA

  • 20gr polvere di Henna ( acquistabile su Amazon)
  • 100 gocce di olio essenziale a scelta (lavanda, cajeput, niaouly meglio se edibili)
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • tè nero fatto con acqua distillata Q.B.

Setacciate la polvere di henné in un contenitore ( mi raccomando non utilizzate ne contenitore ne cucchiai in metallo). Scaldate il tè a 50° .  Aggiungete lo zucchero all’ henné e versate il tè nero  poco alla volta e mescolando energicamente con una spatola onde evitare grumi. Mescolate fino a raggiungere un impasto elastico e liscio  della consistenza del dentifricio. Infine aggiungete l’ olio essenziale che avete scelto.

Coprite il contenitore con pellicola trasparente ed un panno scuro e lasciate riposare per 6 ore ad una temperatura tra i 30°/50°.  Dopo 6 ore fate una piccola prova sul dorso della mano. Se l’ impasto, dopo essere stato in posa per 5 minuti, lascia una macchia arancio fluorescente è pronto. Altrimenti lasciatelo riposare ancora.

Ora riempite i conetti per applicarlo. Ecco un video- tutorial su come realizzare i conetti .

Ultimo step. Creatività e allenamento! Ma se siete alle prime armi vi consiglio di cercare disegni semplici da riprodurre ed esercitarvi su familiari ed amiche. Ecco alcuni miei disegni.

Namaste.

Carolina Riva