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Terrazza manzotti: metti una sera a cena…

Metti una sera a cena.

Metti che ti viene fame e proprio non se ne parla di spadellare.

Metti che tuo marito, per non so quale strana convergenza astrale, dica “Usciamo”.

Metti che ti trovi nelle vicinanze di Canonica D’Adda, sul confine tra le province di Bergamo e Milano.

Il gioco è fatto!

La Terrazza Manzotti è il ristorante ideale per una cena/ aperitivo tete a tete. E siccome lo stress da rientro al lavoro è sempre in agguato perché non concedersi qualche vizio.

Se avete voglia di mangiare qualche buon piatto di cucina d’eccellenza in Lombardia? Allora non potete perdervelo.

Sono dell’ idea che un buon ristorante si riconosca dai dettagli. Dettagli della location. La terrazza Manzotti ha una terrazza che si affaccia sul punto più romantico del fiume Adda (Uomini! se volete far colpo,Udite!), una sala interna con forno in legno a vista e una verandina dove si può cenare in completa tranquillità.

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Altro dettaglio che fa la differenza è il menù .La terrazza Manzotti è infatti un ristorante con chef stellato che si avvale della consulenza di Mauro Civiero. Offre quindi un menù ricercato, attento alle tradizioni ma in continua evoluzione con un occhio di riguardo alla materia prima. E non è cosa da poco.

Si potrebbe iniziare con un antipasto di pesce perché le cose o si fan bene o non si fanno.

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Poi passerei ai primi che sono la mia passione e quindi non saprei se scegliere tra tagliolini di mare con bottarga oppure dei profumatissimi ravioli all’ arancia. Va bè, facciamo un assaggio di entrambi !

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Passiamo ai secondi. La tradizione bergamasca esige coniglio con polenta e funghi porcini .Anche perché l’Estate è quasi finita e il fungo porcino con polentona fumante ci sta benissimo.

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Se un pò d’acquolina vi è venuta allora andate a dare una sbirciatina al  sito della Terrazza Manzotti dove troverete l’ ambientazione , i menù ed i contatti per poter prenotare. D’altronde anche l’ occhio vuole la sua parte…

Post sponsorizzato da Terrazza Manzotti

 

 

 

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Ghiaccioli alla frutta: come resistere all’Estate

Non è Estate se non c’è almeno un ghiacciolo.

Ormai credo sia noto. Non a tutti ma chi mi conosce un po’, lo sa di sicuro.

 Io odio l’Estate! ( come dice la canzone di bruno martino)

Ok, perdonatemi, tanti di voi si staranno contorcendo, qualcuno insultando e altri mi avranno bloccato dalle amicizie.

Sono sicura però che dopo aver incontrato il caldo che ha sovrastato la prima settimana di Agosto, tanti saranno dalla mia parte. E pare che ‘il grande caldo’ stia per tornare a farci visita. Quindi sarebbe meglio non farci trovare impreparate questa volta.

Ognuno ha le proprie strategie per combattere il caldo. C’è chi si rinchiude in casa al fresco dell’ aria climatizzata, chi si rifugia sotto palme di noci di cocco, e chi, come me, sforna… ehm no, produce ghiaccioli. ( o gelati come questo alle more e latte di mandorle senza l’uso della gelatiera)

Ecco 5 ricette che ho collaudato questo mese per affrontare Lucifero

Per tutte le ricette ho utilizzato l’ estrattore ma se non ne avete uno potete tranquillamente utilizzare una centrifuga.

1.Ghiaccioli ananas e cocco  

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Il ghiacciolo alla pina colada è buonissimo ! mangiandolo sembra d’essere in un posto esotico.

INGREDIENTI:

  • Ananas
  • Farina di cocco

Estraete con l’ estrattore il succo di un ananas. In genere ricavo circa 1 l di succo. Aggiungete al succo la faina di cocco e riponete il succo negli stampi a congelare.

2. Ghiaccioli anguria e Hibiscus

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INGREDIENTI:

  • Anguria
  • Tisana all’Hibiscus
  • zucchero o sciroppo d’acero

Estrarre il succo di mezza anguria. Preparare l’ infuso di Hibiscus con dell’a acqua calda e zuccherarlo a piacere con zucchero oppure sciroppo d’acero. Unire il succo d’anguria all’ infuso appena sarà raffreddato. Mettere negli stampi e congelare.

3. Ghiaccioli Yogurt greco e pesche arrostite

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INGREDIENTI:

  • yogurt greco bianco
  • miele
  • pesche
  • una bacca di vaniglia

Tagliate le pesche e ponetele in una teglia con carta forno. Cospargete con miele ed infornate a 180° per circa mezz’ora. Nel frattempo tagliate una bacca di vaniglia (per lungo) ed estraetene i semini. Mettete i semi di vaniglia nello yogurt e mescolate. Aggiungete qualche cucchiaio di miele. Quando le pesche saranno pronte e raffreddate, unitele allo yogurt. Mette negli stampi e congelate.

4. Ghiaccioli fragole e pesche al latte di mandorle

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INGREDIENTI:

  • Fragole
  • pesche
  • latte di mandorle

Estrarre il succo delle fragole e delle pesche con l’estrattore. Unite il succo al latte di mandorle e riponete negli stampi. Se lo volete a strati, Ponete negli stampi i 2 succhi lasciando congelare almeno 4/5 tra uno e l’altro.

5. Ghiaccioli alla pesca e mango

INGREDIENTI:

  • Pesche
  • Mango

Estrarre il succo delle pesche e del mango con l’estrattore. Poi riponete negli stampi e congelate.

 

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Tarte tatin di pomodorini confit

Attenzione! vi avviso che una volta provata, sarà dura tornare indietro.fa effetto dipendenza come l’hummus.

La tatin di pomodorini confit è una di quelle ricette tenute nel cassetto, un po’ come i sogni. Quelle ricette che si annotano e che prima o poi ci si ripromette di fare. Ecco il momento giusto per la parte tatin è arrivato: un lauto dono di pomodorini  bio e temperature rinfrescate per accendere il forno per almeno due ore ( che poi io il forno sarei capace di accenderlo anche all’Equatore).

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E voi ne avete di ricette nel cassetto? quali??? sono curiosa…

Questa ricetta arriva dal blog Carlotta e il bassotto che segue da qualche mese su IG. Carlotta vive a Lugano con il suo bellissimo bassotto e tiene interessanti workshop culinari ( peccato sia un pò distante, altrimenti!). Uno degli ultimi aveva come tema proprio i pomodorini. Quindi non poteva essere ricetta più autorevole.

L’ho eseguita al 99% (strano ma vero mi sono trattenuta dal reinventare)  come  descritta nel blog e la cosa bella è che mentre la realizzavo, scattavo foto e condividevo su Instagram Stories , Carlotta mi dava ‘in diretta’ alcune dritte. Il lato bello della tecnologia! Ma quando mi ricapita di cucinare ed avere in simultanea i consigli dell’autrice?!?

TATIN DI POMODORINI CONFIT

INGREDIENTI
  • Pomodorini ( la quantità sufficiente per coprire il fondo di uno stampo ma come consiglia Carlotta, ed io sottoscrivo, visto che dovete accendere il forno per due ore potete farne in abbondanza e conservare quelli che non vi serviranno)
  • sale
  • pepe
  • olio
  • zucchero di canna ( io uso quello integrale)
  • un paio di spicchi d’aglio
  • timo
per la pasta briseè (potete anche acquistare un rotolo di quella pronta)
  • 250 g di farina 00
  • 125 g di burro freddo
  • ½ bicchiere di acqua fredda
per il caramello
  • 3 cucchiai di zucchero di canna integrale
  • 1 cucchiaio di acqua
  • qualche goccia di limone
  • 10 g di burro

PROCEDIMENTO

Per preparare i pomodorini confit lavate e tagliateli a metà, poi riponeteli col taglio all’ insù su una teglia da forno. Conditeli con sale, pepe, olio, l’aglio, il timo e un paio di cucchiai di zucchero di canna. Io ho aggiunto dei semini di Nigella che avevo appena acquistato e non vedevo l’ora di provare ma la ricetta originale non li prevede.

Infornate per 2 ore a 140° (ventilato).

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Nel frattempo preparate la pasta briseè. In un mixer unite la farina ed il burro ed azionate per circa un minuto. Quando il composto sarà ‘sbriciolato’ azionate di nuovo il mixer unendo poco alla volta  l’acqua. Il composto sarà morbido ed elastico. Senza manipolarlo a lungo, riponetelo in nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per un’ ora.

Ora è il turno del caramello.

In un pentolino fate sciogliere lo zucchero, l’acqua e qualche goccia di limone. Non appena lo zucchero diventerà dorato aggiungete il burro e mescolate velocemente. Versate immediatamente il caramello nello stampo ( meglio in grès o ceramica) .

Ora riponete i pomodorini confit sul caramello. Se dovessero avanzare Carlotta consiglia di chiuderli in un barattolo con un filo d’olio e conservarli in frigorifero. Naturalmente nel mio frigorifero sono durati meno d’ un giorno visto quanto erano buoni!

Prendete la pasta briseè e stendetela a circa 2mm di spessore e bucherellatela. Coprite i pomodorini confit con l’impasto. Questa è stata di certo la parte più impegnativa perché la pasta è molto sottile e bisogna rimboccare i pomodorini. Comunque, non preoccupatevi, perché non intaccherà l’estetica della tatin.

Infornate per circa 30/40 minuti a 180°.

Appena pronta svoltatela immediatamente altrimenti, una volta fredda, non si staccherà nemmeno a martellate. Inutile dirvi di fare attenzione, il caramello è ustionante ( ve lo può confermare l’ impronta digitale del mio dito indice).

Servite con stracotti di mozzarella o burrata ed un bicchiere di fresco vino bianco.

N.B. La  pasta briseè è avanzata quindi la utilizzerò per una parte tain dolce.

ROCK MY KITCHEN. BLOG

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Tatuaggi all’ Henné: come avvicinarsi all’arte dell’henné

BUONGIORNO, MI CHIAMO CAROLINA E MI È STATO CHIESTO DI PARLARE DI UN CORSO MERAVIGLIOSO CHE HO FATTO QUALCHE GIORNO FA ED ECCOMI QUA A RACCONTARE…IL MIO CORSO (BASE) DI TATUAGGI CON HENNÉ.

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Premetto che adoro disegnare, e anche se non ho tatuaggi permanenti, mi è sempre piaciuta l’idea di poter avere dei disegni sulla pelle che, grazie alla polvere di henné, dopo un po’ svaniscono e lasciano spazio ad altri sempre diversi… un tatuaggio con l’ henné è   destinato a sbiadire  e questo suo essere effimero fa parte della cultura orientale dei mandala.

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Non mi sono mai fidata delle persone che durante l’estate si offrono per tatuaggi sulle spiagge (per fortuna), perchè ho scoperto che quest’arte è una cosa seria, l’hennè non è pericoloso solo se è completamente naturale ( tant’è che si può fare anche sui pancioni durante la gravidanza). Purtroppo però non sempre è così e può fare seri danni alla pelle se contiene agenti chimici. Quindi diffidare se non siete più che certi della provenienza dell’ hennè. Affidatevi sempre a professionisti seri e richiedete informazioni sull’impasto.

Il corso a cui ho partecipato è stato una fonte di informazioni pratiche, storiche e sacre perché  dietro a questi meravigliosi disegni, che da noi sono una moda da sfoggiare specialmente nella bella stagione, c’è una cultura antica che proviene dal Pakistan, dal Marocco ma soprattutto dall’India dove il tatuaggio henna è l’ornamento per la futura sposa.

IMPASTARE L’HENNÉ (ATTENZIONE! NON È LO STESSO CHE SI USA PER COLORARE I CAPELLI) È UN RITO LUNGO E LABORIOSO E PREVEDE L’IMPASTO DELLA POLVERE DI LAWSONIA.

La polvere viene setacciata più volte affinché  non faccia grumi e lavorata con elementi naturali, come il the nero, l’olio essenziale e lo zucchero. Poi fatta riposare diverse ore perchè possa avvenire il rilascio della tinta. Il tatuaggio viene eseguito soprattutto su mani e piedi perchè la pelle si colora meglio. Infine, armarsi di tanta pratica e tanta passione per ottenere un bellissimo tatuaggio.

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RICETTA BASE PER L’IMPASTO DELLA POLVERE DI LAWSONIA

  • 20gr polvere di Henna ( acquistabile su Amazon)
  • 100 gocce di olio essenziale a scelta (lavanda, cajeput, niaouly meglio se edibili)
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • tè nero fatto con acqua distillata Q.B.

Setacciate la polvere di henné in un contenitore ( mi raccomando non utilizzate ne contenitore ne cucchiai in metallo). Scaldate il tè a 50° .  Aggiungete lo zucchero all’ henné e versate il tè nero  poco alla volta e mescolando energicamente con una spatola onde evitare grumi. Mescolate fino a raggiungere un impasto elastico e liscio  della consistenza del dentifricio. Infine aggiungete l’ olio essenziale che avete scelto.

Coprite il contenitore con pellicola trasparente ed un panno scuro e lasciate riposare per 6 ore ad una temperatura tra i 30°/50°.  Dopo 6 ore fate una piccola prova sul dorso della mano. Se l’ impasto, dopo essere stato in posa per 5 minuti, lascia una macchia arancio fluorescente è pronto. Altrimenti lasciatelo riposare ancora.

Ora riempite i conetti per applicarlo. Ecco un video- tutorial su come realizzare i conetti .

Ultimo step. Creatività e allenamento! Ma se siete alle prime armi vi consiglio di cercare disegni semplici da riprodurre ed esercitarvi su familiari ed amiche. Ecco alcuni miei disegni.

Namaste.

Carolina Riva