Granola.Parte seconda. La preferita

Sull’ annale questione se sia meglio granola o muesli ancora non si è deciso. (Leggi qui Granola, Parte prima). Fatto sta che io vado avanti a chiamarla granola finché qualcuno mi spiegherà con convinzione la differenza.

La granola Parte seconda è la preferita finora. Naturalmente dopo la granola n. 1 le sperimentazioni sono proseguite. Tra vari successi ed insuccessi, quest’ ultima versione merita proprio d’essere condivisa. I motivi sono vari:

1. È un buon motivo per accendere il forno in una giornata primaverile ma che di primavera proprio non ha niente. Pioggia e freddo iberico.

2. Invade casa di un profumo squisito, buono. Di torta di mele o biscotti al burro. Quei profumi che danno piacere all’anima, di pane morbido  appena sfornato o di pioggia umida che bagna l’asfalto. Del primo caffè del mattino o della pelle morbida di un bebè.

3. L’avena è versatile e delizioso, può essere usato con infiniti abbinamenti. È ricca di fibre che aiutano a dare senso di sazietà per ore ed ore e inoltre aiuta la digestione a lavorare in modo più efficiente ed efficace.

4. È buonissima. E qui potreste fidarvi del mio gusto personale e sperare che si avvicini al vostro.

INGREDIENTI:

  • 2 tazze di fiocchi d’avena integrali
  • 1 tazza di fiocchi di farro
  • 1 tazza di mandorle
  • 3 cucchiai d’olio di cocco
  • 3 cucchiai di sciroppo d’acero
  • semi vari ( io ho usato sesamo, chia e girasole)
  • frutta disidratata  ( io ho usato bacche di goji, cocco a scaglie e mix di frutti rossi)

Tritate grossolanamente le mandorle e unitele in una ciotola ai fiocchi d’avena e farro. Unite i semi e mescolate. In un pentolino fate sciogliere l’olio di burro con lo sciroppo d’acero ( ora se volete potete aggiungere 1 cucchiaio di cannella). Appena sarà sciolto, pochi minuti, uniteli ai fiocchi e mescolate bene. Ponete il composto su una leccarda ricoperta da carta forno e tostate per 45 minuti a 160 gradi, avendo cura di mescolare di tanto in tanto.

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Una volta raffreddato la granola potete aggiungere la frutta disidratata. Riponeteli in un barattolo ermetico e consumatelo  con yogurt, latte o come crumble.

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STAY ROCK & WILD 💜❤️💜

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Raw cake alle fragole e pistacchi

Se dico Primavera, qual è il primo frutto che vi salta in mente… Ok, se avete pensato fragole sappiate che non sono ancora in piena stagione anche se nei banchi degli alimentari già scintillano cassette rosseggianti. Quando ero piccola io, e vi assicuro che non son passati secoli, si raccoglievano fragole solo durante l’estate. Ricordo benissimo quant’era emozionante scovarle da sotto le foglioline dell’orto di mio nonno. Ma se siete brave a cercare, potreste trovare delle gustose fragole di origine italiana già ora. Mi raccomando però che siano di origine italiana! Quindi potreste sentirvi meno in colpa per l’ecosostenibilità.

Vi scrivo la ricetta di questa torta cruda. Si, avete ben capito. Le raw cakes sono torte che non richiedono cottura. Ottime in estate ma buonissime tutto l’anno!

Veloci da preparare, con ingredienti sani e fresche. Ottime se avete ospiti vegani, intolleranti a glutine o al lattosio. Ma anche buone per chi vuole assaggiare gusti nuovi.

INGREDIENTI ( per la base)

  • 80 gr pistacchi
  • 50 gr cocco disidratato
  • 6 datteri medjoul
  • un pizzico di sale

(per la crema)

  • 250 gr fragole
  • 200 gr olio di cocco
  • 2 cucchiai di sciroppo d’acero
  • zeste e succo di mezzo limone

In un mixer inserite tutti  gli ingredienti per la base e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Con un cucchiaio formate la base in un coppapasta e riponetela in frigorifero per almeno mezz’ora.

Nel frattempo preparate la crema. Frullate ad alta velocità le fragole fino a ridurle in purea. Fondete l’olio di cocco in microonde ed unitelo alla purea di fragole. Aggiungete lo sciroppo d’acero, il succo di limone e le zeste. Posizionate la crema sulla base e riponete la torta in freezer per circa 1 ora.

Posizionate la torta sul piatto da portata e decoratela con fragole e pistacchi.

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STAY ROCK & EAT TASTY ❤️💚❤️

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Coachella Style: i 5 di Aprile

Manca poco alla chiusura di Coachella Music and Arts Festival 2017. Per chi non lo conoscesse o non ne abbia mai sentito parlare, Coachella è il festival musicale che si svolge annualmente alla fine di aprile in Indio, California.

L’evento è famoso per ospitare molte esibizioni di artisti ma anche scultorie.

Dal 1981 l’evento ha continuato a crescere in popolarità e, a oggi, ha assunto uno stile, un mood che fa parlare di sé ovunque. Coachella è uno degli eventi più social dell’ anno, tanto che i social network sono invasi da selfie immortalati ai piedi della ruota panoramica simbolo della famosa spianata. Già, perché Coachella è diventato una vera e propria passerella da cui nascono non solo musica ed arte ma anche idee, stili e tendenze.

Il mondo della moda, del design e del make up si ispirano ad essa, ed ecco nascere il Coachella Style. Uno stile dalla linee bohemian mixate al rock con punte talvolta  dall’eccessiva creatività . E se come disse Karl Lagerfeld, Moda e Musica sono la stessa cosa ecco i miei 5 vorrei di Aprile (Coachella version).

‘A moon shaped Pool’ dei Radiohead  

I Radiohead sono un gruppo musicale alternative rock inglese ed io li adoro!!! Potreste aver ascoltato ‘Creep’  nel film francese “Ils Se Marièrent et Eurent Beaucoup d’Enfantscon”. Guardatevi il video , ne vale la pena anche solo per Jhonny Deep. (N.d.R. evitatela se siete in crisi malinconica- depressiva. Ottima per rilassarvi). Famosissima anche Karma Police.

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A moon shaped pool

I Radiohead hanno aperto la prima serata di Coachella 2017 e ben presto saranno in Italia. Il 14 Giugno a Firenze ed il 16 a Milano (biglietti QUI). Chi viene???

Abito H&M

Il Coachella 2017 è stato l’evento delle sexy trasparenze. Trasparenze dalle mille tinte o ricoperte da fiori come questo abito in mesh con fiori ricamati in perfetto stile boho.

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H&M

Design Coachella

La casa Coachella è come una tela bianca con mille pennellate colorate. Molto Bohemian. Via allora a cuscini colorati di vari tessuti. Lino, velluto e tinte hindi. Senza dimenticare però dettagli chic. ( Visita Dalani, qualche idea boho- chic la trovi di sicuro!)

Ma soprattutto ricordatevi il verde! Che sia una o più piante, meglio ancora dei cactus a ricordare il deserto della California.

Per rendere l’atmosfera di casa in stile Coachella guardate cosa ho scovate sul web. Le ghirlande COBO! Realizzate abilmente a  mano, con fili di cotone naturale. 100% design italiano. Le Cobo sono personalizzabili e possono creare ambientazioni suggestive e sorprendenti in angoli ,magari abbandonati, di casa.

COBO

Coboshop.com

Kimono Style

Per le freddolose. Ma anche per chi come me che in questa stagione non sa mai cosa mettersi. Ci si sveglia con un freddo siberiano e tanta voglia di piumino e calzino di lana e ci si ritrova alle 4 del pomeriggio con shorts, maglietta ed in mano un mojito.

Il Kimono risolve tutto, con stile! Purchè abbia fiori e colori.

Flower Crowns

Se avessi l’età la indosserei, davvero! Ma come cantava la Cinquetti, non ho l’età. La coroncina di fiori spopola sul web. Per una festa bucolica, sulla spiaggia o ad un party boho la coroncina (meglio se con fiori veri) è un accessorio ultra chic.

Flower crowns

Image via shopstyle.com

 

STAY ROCK & COACHELLA 💜💛🖤

Hot cross buns

Panini dolci tipici della tradizione inglese, non possono mancare in occasione della Pasqua. Gli hot cross buns sono ottimi per la merenda ma perfetti anche per il pic-nic di Pasquetta…

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INGREDIENTI per 18 panini piccoli (o 9 grandi)

  • 430 gr farina 00
  • 100 gr frutti rossi disidratati o uvetta
  • 1 tazza di tè nero caldo
  • 175 ml latte
  • 100 acqua
  • 10 gr lievito
  • 60 gr zucchero
  • 45gr burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di spezie ( io ho usato: zenzero, cardamomo, cannella,chiodi di garofano  e noce moscata)

Mettete i frutti rossi (o l’uvetta) in ammollo nel tè caldo e lasciateli per 30 minuti circa. Nel frattempo intiepidite il latte con l’ acqua e fatevi sciogliere il lievito ( attenzione! non fate scaldare troppo, dev’essere appena tiepido).

Unite gli ingredienti secchi ( farina, zucchero, spezie e sale) in un impastatore elettrico ed il gancio impastatore. Si può fare anche a mano, vi assicuro che ne vale la pena! Aggiungete poco alla volta il latte, l’uovo ed il burro e impastate per circa 10 minuti.

Otterrete un impasto molto appiccicoso a cui aggiungerete i frutti rossi ben strizzati dal tè. Impastate ancora per qualche minuto.

Mettete l’ impasto a lievitare per 45 minuti coperto dalla pellicola. Quando avrà raddoppiato di volume preparate la teglia da forno coperta da carta forno e formate con l’ impasto 19 panini piccoli ( o 9 grandi ). Posizionateli distanti tra loro perché l’ impasto dovrà lievitare ancora per 45 minuti.

Nel frattempo preparate la pastella per disegnare la croce, tipica degli hot cross buns. Mescolate 2 cucchiai di farina, 1 di zucchero e 1/2 d’acqua fino ad ottenere una cremina. Con una sac à poche ( ma anche un cucchiaio) disegnate la croce.

Infornate a 180° per 25 minuti.

Sfornate gli hot cross buns e spennellateli con miele e succo d’acero.

Ottimi con la marmellata ma anche da soli. Resistono, se non li mangiate tutti prima,  non più di 48 ore se conservati in un sacchetto per alimenti.

#STAY ROCK & HAPPY HOT CROSS BUNS 💙💛💚

I 5 vorrei di Marzo

Lo so! Sono in stramaledetto ritardo. Bianconiglio direbbe “Sono in ritardo! in arciritardissimo!”. Marzo è agli sgoccioli e pubblico solo oggi i 5 vorrei del mese. Sul filo del rasoio. Uff, come blogger sono proprio disorganizzata.

Ma come si suol dire, meglio tardi che mai!

Ecco la mia rubrica mensile con la lista dei prodotti che ho acquistato (e mi son piaciuti) ed altri che mi piacerebbe acquistare. Questo mese era talmente lunga che, credo ben presto, uscirà a ruota il post con i 5 Vorrei di Aprile.

Ma veniamo al sodo. Al primo posto scelgo questo:

  • “Storie della buonanotte per bambine ribelli” di Elena Favilli e Francesca Cavallo

Questo libro non è solo da leggere ma è un libro anche per sognare. Le 100 storie, non più lunghe di una pagina, raccontano le vite straordinarie di donne, del presente e del passato, che hanno cambiato e rivoluzionato l’essere donna in una società prettamente maschilista. L’ incipit dice “sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia”. Ecco il messaggio che voglio trasmettere a mia figlia. Ecco perché ho scelto di regalarglielo per il suo 11° compleanno.

Se lo ha gradito ? Letto in meno di 3 sere. Credo non abbia bisogno di ulteriore recensione.

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È comunque dovere aggiungere che ogni storia è accompagnata da bellissime illustrazioni realizzate da 60 straordinarie illustratrici provenienti da ogni parte del mondo. Acquistato!

Eh, niente, li adoro! Hanno il sapore di tempi passati ( da piccola ne avevo un paio simili), un misto tra Heidi e la vispa Teresa. Tutto però in versione moderna e super colorata. Vorrei!

  •  PURE VITALITY SKIN RENEWING CREAM by Kiehl’s 

I laboratori Kiehl’s dal 1851 formulano prodotti per la cura della persona combinando ingredienti straordinari e potenti. Questa crema contiene il Miele Manuka Neozelandese, che aiuta a rafforzare la barriera cutanea, e la Radice di Ginseng Rosso Coreano, che favorisce il rinnovamento cellulare e migliora la luminosità. Pure Vitality Skin Renewing Cream è per il  99.6% a base di ingredienti di origine naturale. Senza parabeni, oli minerali, coloranti o fragranze sintetiche.
Migliora la luminosità della pelle e la aiuta a rinnovarsi . La pelle appare più levigata e radiosa in soli 7 giorni dicono. Io i giorni esatti non li ho contati ma di questa crema mi sono proprio innamorata! ACQUISTATA!

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(CONSIGLIO. State allerta! sul sito spesso e volentieri ci sono promozioni e sconti sugli acquisti)

  • Lipstick – James Kaliardos by Mac

Adoro i lipstick. Purché siano rossi. E questo è di un rosso che incanta. Vorrei!

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Mi sono imbattuta in questa adorabile borsa quasi per caso. Un po’ come accadono le cose migliori. Per caso. Ed è stato amore a prima vista.

La Tilde è una borsa che lega creatività, artigianità ed italianità. E queste 3 caratteristiche balzano immediatamente agli occhi. In vari modelli e in svariati colori, è una borsa che non può passare inosservata, capace di farsi notare e di richiamare alla mente oggetti legati alla nostra quotidianità passata.

Chi tra voi ha mai composto un numero di telefono con questa? ricordate il rumore ed il tintinnio mentre girava? e quando tornava indietro? lo zero era il migliore! Vorrei!

 

Fatemi sapere cosa ne pensate, ogni vostro commento è ben gradito!

#STAY ROCK & DREAM 💙💜❤️

Tutti pazzi per l’hummus! Part 1

Alzi la mano chi negli ultimi 6 mesi non abbia sentito nominare la parola: hummus. E sappiate che tutti vanno pazzi per l’hummus!

Prodotto tipico …,lo scoprii circa un anno fa ad una cena con amici e da lì, fu amore a prima vista ❤️.

Della versione originale, pronta in 5 minuti, ve ne ho già parlato qui . Ma ora voglio raccontarvi di nuove versioni dai mille colori che ne sono scaturite.

Hummus alla barbabietola

  • 1 scatola di ceci
  • una barbabietola piccola (già cotta e tagliata a pezzetti)
  • 3/4 cucchiai sesamo ( o un cucchiaio di tahina)
  • succo di 1 limone
  • paprika (io ne metto tanta! 1 bel cucchiaio)
  • 1 cucchiaino di cumino
  • olio
  • sale

Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e tritare finché la consistenza sia quella di una salsa consistente. Aggiungere ad occhio l’olio.

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Spalmato sul pane tostato, guarnito con avocado a cubetti, sesamo e semi di chia è la fine del mondo!

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Hummus alla carota viola

  • 1 scatola di ceci
  • 3 carote viola
  • 3/4 cucchiai di sesamo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di paprika
  • timo
  • olio
  • sale

Tagliate e pulite le carote. Fatele arrostire in forno ( 180 gradi per circa 40 minuti) con lo spicchio d’aglio, un filo d’olio,1 cucchiaino di sesamo, il timo, la paprika ed il sale.

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Appena pronte versate nel mixer con i ceci e frullate.

Ottimo accompagnato alle patatine alla paprika e servite come aperitivo.Il successo è assicurato!

#STAY ROCK & EAT HUMMUS ❤️💜❤

 

 

Rainbow cake

INGREDIENTI ( ricetta di Andrea Carlo Lonati)

310 g di Farina 00
16 g di lievito per dolci
½ cucchiaino di sale
180 g di Burro
370 g di Zucchero
120 g di Albume d’uovo ( 4 uova)
1 baccello di vaniglia
300 ml di Latte Fresco Intero
Coloranti alimentari in gel di diverso colore (rosso, arancione, giallo, verde, azzurro e viola).

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Riscaldate il forno a 175°C .In una ciotola, setacciate la farina, il lievito ed il sale. In un’ altra ciotola montate con le fruste elettriche il burro morbido, lo zucchero e la polpa del baccello di vaniglia fino ad ottenere un composto soffice. Aggiungete poco alla volta gli albumi, continuando a montare. Quando il composto risulta omogeneo, aggiungete la farina setacciata con il lievito e il latte, alternando le due addizioni (iniziando con la farina e finendo con il latte).

A questo punto bisogna dividere equamente l’impasto delle torte in sei diverse ciotole (con queste dosi, circa 200 g ogni ciotola) e aggiungere ad ognuna qualche goccia di colorante (la quantità del colore dipende dalla sfumatura che volete dare alla Rainbow Cake). Imburrate 6 tortiere ( io l’ho fatta alternando 2 tortiere) del diametro di circa 18-20 cm e inserite sul fondo un disco di carta da forno. Infornate le torte per circa 15 minuti (nel caso in cui sia necessario fare diverse infornate, conservate le teglie con l’impasto pronto in frigorifero). Sformate le torte arcobaleno e lasciate raffreddare completamente.

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Per il Frosting

INGREDIENTI

310 g di Cream Cheese (tipo Philadelphia)
310 g di Mascarpone
1 cucchiaino di Estratto di Vaniglia
150 g di Zucchero a Velo
500 ml di Panna fresca da montare

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Mettete in una ciotola il cream cheese e il mascarpone e lavorateli con una frusta elettrica  fino ad ottenere un composto liscio. Aggiungete l’estratto di vaniglia e lo zucchero a velo e mescolate. Aggiungete gradualmente la panna fresca e montate fino a ottenere un composto liscio, lucido e facilmente spalmabile.

Montaggio del dolce

Rifilate con un coltello le torte per ottenere dei dischi di uguale diametro. Ponete la prima torta sul piatto e rivestite con due cucchiai di frosting, livellandolo in maniera omogenea.Posizionate il disco successivo e ripetete l’operazione fino a terminare con gli strati. Ricoprite la torta con il frosting rimanente utilizzando una spatola.

Far riposare  la Rainbow Cake per 30 minuti in frigorifero. Infine  rivestite la torta con un ulteriore strato, più spesso, di frosting.

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Febbraio. Superato San Valentino, sempre che si abbia un Valentino, si inizia a pensare al Carnevale. Sempre che si abbia dei figli o un’età dove ancora si abbia la spensieratezza e la goliardia di festeggiare. Io, superata anche quella.

Personalmente non ho mai amato questa festa, non ho mai amato travestirmi e far finta per un giorno d’essere qualcun’ altro. Un supereroe, una principessa o un pirata. Perché se proprio dev’essere che sia per sempre.

Ad Arlecchino, tradizionale maschera bergamasca, dedico questa ricetta. Ma è solo una scusa per condividere con voi questa torta buonissima e di grande effetto. Che poi per prepararla non si deve necessariamente aspettare Carnevale. Un evento importante in cui sfoggiare una torta dai mille colori lo si trova di sicuro.

Ecco allora che per una festa di compleanno, o per l’ arrivo della Primavera, la bandiera della pace o per festeggiare l’Orgoglio, non occorre trovare una scusa plausibile per assaggiarla.

#STAY ROCK & EAT THE rainbow 🌈

Donne,cuoche e Muffins alle mandorle e cannella

Nel mio vagabondare da un sito ad un altro inciampo sempre in qualche ricetta che attira la mia attenzione. Ammetto che prima di tutto vengo attratta dalle fotografie. Ebbene sì, si mangia prima con gli occhi! 

Il passo successivo è studiare gli ingredienti e aprire l’anta dello stipetto ( così lo chiama il mio Rocker).

Consiglio: evitate di cercare ricette durante gli orari pasti, un po’ come evitare di fare la spesa digiuni. Si rischia sempre di trovare una ricetta di cui non si riesca più a farne a meno.

Ed ecco che regolarmente, seppur la mia dispensa sia ben fornita, manca proprio l’ ingrediente XYZ! Proprio quell’ingrediente che da il nome alla ricetta oppure proprio quello di cui si ha una voglia estrema!

Ora, qui le donne si dividono.

1.Chiudo tutto, sito e  stipetto e mi riduco alla solita pasta in bianco ( la Scoraggiata);

2.Prendo penna e calamaio e inizio a scrivere pedissequamente tutti gli ingredienti che il giorno successivo recandomi al supermercato acquisterò ( la Determinata);

3. Prendo nota di tutti ingredienti, apro stipetto e frigorifero…e mi invento un’altra ( la Creativa).

In cucina, come nella fisica, “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma “.

Ed ecco la mia ricetta dei Muffins alle mandorle e cannella

INGREDIENTI

  • 250 gr farina autolievitante ( oppure 16 gr di lievito + 250 gr di farina 00)
  • 50 gr farina di mandorle
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 1 uovo intero + 1 albume montato a neve
  • 100 ml di sciroppo d’acero
  • 60 gr olio di semi
  • 110 ml di latte di mandorle
  • 80 gr di frutti rossi essiccati
  • 1 cucchiaino d’essenza di vaniglia

Accendete il forno a 180 gradi. Montate a neve l’albume. In un mixer unite tutti gli ingredienti e miscelate per 1 minuto.Aggiungete l’albume al composto avendo cura di non smontare l’albume ( movimento dal basso verso l’alto) e mettete nei pirottini. img_7293

Infornare per 20 minuti e goderseli con del latte ( di mandorle) tiepido.

E tu, che cuoca sei?

STAY ROCK & COOK MUFFINS 💜💜💜

 

I 5 VORREI di Febbraio

Ridendo e scherzando se ne è andato  anche Gennaio. Bisogna affrontare ancora un po’ di freddo per poter pensare al sole di primavera.

Con questo post, apro la mia nuova rubrica mensile ‘Vorrei! ‘. Qui vi scriverò di tutto ciò che vorrei acquistare o che ho già acquistato nel corso del mese. Con l’occhio di una qualsiasi donna e non di una beauty blogger (non saprei proprio da che parte cominciare !) scriverò di prodotti che mi piacciono. Che mi piacciono davvero! e non di brand di cui non conosco o non apprezzo la filosofia commerciale . Vi descriverò per fino e per segno i miei must have del mese. E se qualcuno volesse farmi un regalo, dovrà solo aprire questa pagina e scoprire come sorprendermi (chi ha orecchi per intendere, intenda!).

Prometto che mi stupirò comunque !

Ecco i 5 vorrei del mese di Febbraio:

1. Crema notte nutriente Alena by Agronauti

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Crema nutriente Alena

Acquistata! Quello che mi piace di questa crema è che nutriente, rigenerante ed idratante (all in one!) . Il suo profumo non è invadente e mi piace moltissimo la sensazione che lascia sulla pelle il mattino seguente. Non è solo una crema ma una filosofia. Gli Agronauti infatti oltre a produrre cosmesi 100% vegan, mettono a disposizione l’ open source ossia chiunque può scaricare le formule (e farne buon uso, mi raccomando). Le hanno  rese libere da qualsiasi vincolo di tipo brevettuale, libere di essere migliorate da chiunque decida di contribuire a questo progetto. 🙌🏽

2. Maschera per capelli Omia

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Maschera capelli Aloe vera Omia

Acquistata! Da sempre alla ricerca di prodotti che possano, non dico domare, ma almeno disciplinare la mia chioma selvaggia. Ecco che in offerta al supermercato trovo  la maschera capelli all’Aloe (ANTI CRESPO!) . A base di aloe barbadensis miller proveniente da coltivazione biologica certificata, contiene anche olio di avocado e olio di riso, naturali.Ottimo!  È l’ unico prodotto non certificato di questa gamma di prodotti a base di aloe vera, pur essendo formulato prevalentemente con ingredienti di origine naturale, questa scelta è stata fatta per garantire le migliori prestazioni condizionanti sui capelli, dicono. Il prodotto contiene 0% di parabeni .Proviamo quindi. Vi dico subito che mi ha convinto immediatamente la scritta ANTI CRESPO ma non solo. È un prodotto erboristico che associa molto bene qualità-prezzo (4€ in offerta ma il prezzo pieno non supera i 6, il barattolo da 250 gr).

3. Vestito a fiori

Vorrei! Un fiore non fa Primavera ma un vestito lo porto tutto l’anno. Ehm niente, questa è una fissa, una gonna o un vestito a fiori per la prossima stagione.

Guardate questo che meraviglia.

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Abito Otra Vez

4. Orologio Barbasandzacari

Dopo 11 anni con lo stesso orologio, direi che è proprio giunta l’ora di guardarsi in giro. Questo orologio oltre ad essere stupendo è anche buono. Sì , perché acquistando un loro prodotto una parte del guadagno viene donato alla The Cancer Research Foundation of Australia. La ditta è in Australia ma per tutti coloro che acquisteranno col codice RMKB20 le spedizioni saranno gratuite e avranno pure lo sconto del 20%. Vorrei!

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Timepieces Barbasandzacari

5. ‘Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte ‘ di Mark Haddon

Questo libro mi è stato consigliato da 2 persone diverse, in 2 situazioni diverse. Crediamo alle coincidenze? Quindi è un Vorrei! 

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Il libro racconta la storia di un quindicenne Christopher Boone, affetto dalla sindrome di Asperger (una forma di autismo ) a causa della quale manifesta disturbi comportamentali come l’odio nell’essere toccato, la difficoltà a comprendere gli esseri umani, l’odio per il marrone e il giallo in contrapposizione al suo amore per il rosso. La sindrome gli ha donato straordinarie capacità logiche e matematiche. Da leggere!

Spero che i miei Vorrei vi siano piaciuti e possano in qualche modo aver ispirato idee, pensieri e desideri.

STAY ROCK & WISH 💛💜💚

Il mio primo 38^ Sigep

Affronto il mio primo Sigep con tanto entusiasmo e tanta paura come un po’ accade in tutte le ‘prime volte’. Paura che poi sconfina in paranoie. La strada (360km andata più altrettanti per il ritorno ). Con che mezzo (macchina, treno o…aereo?!) e poi che scarpe mettere per reggere ben 169.000 metri quadri di superficie utile???

Entusiasmo che mi fa restare sveglia fino a notte tarda per studiare i 1.250 espositori giunti a Rimini nei 16 padiglioni.

Per chi non lo sapesse, Sigep è il salone internazionale della gelateria, pasticceria,panificazione artigianale e caffè. Giunta alla sua 38^ edizione ( ora che ci penso, siamo coetanee!).

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Quando ho ricevuto gli inviti da Bussy1967 , azienda milanese specialista delle cialde per gelato e pasticceria, non sapevo cosa immaginare e devo ammettere che dopo aver vissuto questa esperienza le mie aspettative non sono state disattese.

Il Sigep è il paese delle meraviglie dove Alice potrebbe sorseggiare dell’ottimo cappuccino Nespresso in compagnia del Bianconiglio. È il paese dei balocchi dove scappare con Lucignolo per tuffarsi nelle torte pannose, nei gelati variegati o nei cioccolati fondenti.

C’è ne per tutti, golosi e non.

Dolci vegani e gelati salati.

Ho avuto il piacere di conoscere Sonia Balacchi , campionessa del mondo di pasticceria 2012 e nuova responsabile della Fabbri Master Class, la scuola di alta formazione in gelateria e pasticceria artigianale ( la prima creata nel settore!).
Ho assaggiato la meringa Vegana e la sacher vegana secondo Fabbri…una squisitezza senza rinunce !

Ho gustato pizze, focacce, torte come opere d’arte, yogurt, gelati alle tisane ed anche cose che non so cosa fossero ma di certo erano buonissime!

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Spero che il Sigep visto con i miei occhi vi sia piaciuto e abbia reso, seppur piccola, l’idea di questo straordinario salone, o meglio di questa meravigliosa esperienza.

Il Sigep è un’esperienza! Al prossimo Sigep!

#STAY ROCK & SIGEP 2017❤️💛💚