Granola.Parte seconda. La preferita

Sull’ annale questione se sia meglio granola o muesli ancora non si è deciso. (Leggi qui Granola, Parte prima). Fatto sta che io vado avanti a chiamarla granola finché qualcuno mi spiegherà con convinzione la differenza.

La granola Parte seconda è la preferita finora. Naturalmente dopo la granola n. 1 le sperimentazioni sono proseguite. Tra vari successi ed insuccessi, quest’ ultima versione merita proprio d’essere condivisa. I motivi sono vari:

1. È un buon motivo per accendere il forno in una giornata primaverile ma che di primavera proprio non ha niente. Pioggia e freddo iberico.

2. Invade casa di un profumo squisito, buono. Di torta di mele o biscotti al burro. Quei profumi che danno piacere all’anima, di pane morbido  appena sfornato o di pioggia umida che bagna l’asfalto. Del primo caffè del mattino o della pelle morbida di un bebè.

3. L’avena è versatile e delizioso, può essere usato con infiniti abbinamenti. È ricca di fibre che aiutano a dare senso di sazietà per ore ed ore e inoltre aiuta la digestione a lavorare in modo più efficiente ed efficace.

4. È buonissima. E qui potreste fidarvi del mio gusto personale e sperare che si avvicini al vostro.

INGREDIENTI:

  • 2 tazze di fiocchi d’avena integrali
  • 1 tazza di fiocchi di farro
  • 1 tazza di mandorle
  • 3 cucchiai d’olio di cocco
  • 3 cucchiai di sciroppo d’acero
  • semi vari ( io ho usato sesamo, chia e girasole)
  • frutta disidratata  ( io ho usato bacche di goji, cocco a scaglie e mix di frutti rossi)

Tritate grossolanamente le mandorle e unitele in una ciotola ai fiocchi d’avena e farro. Unite i semi e mescolate. In un pentolino fate sciogliere l’olio di burro con lo sciroppo d’acero ( ora se volete potete aggiungere 1 cucchiaio di cannella). Appena sarà sciolto, pochi minuti, uniteli ai fiocchi e mescolate bene. Ponete il composto su una leccarda ricoperta da carta forno e tostate per 45 minuti a 160 gradi, avendo cura di mescolare di tanto in tanto.

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Una volta raffreddato la granola potete aggiungere la frutta disidratata. Riponeteli in un barattolo ermetico e consumatelo  con yogurt, latte o come crumble.

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STAY ROCK & WILD 💜❤️💜

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Le arance della nonna Piera

Parola d’ordine: DIETA. Ecco già ho perso in partenza.

Punto 1 .Perché quando si parla di ordine, chiunque mi conosca, sa che questa parola non mi appartiene. Sia se la intendiamo come organizzazione pratica ed armonica di un qualsiasi oggetto ma anche intesa come disposizione, imposizione e disciplina.

Punto 2. Dieta. Punto dolente.Poche parole. Mai riuscita a portarne a termine una, tanto che mi sono ormai convinta che non faccia per me.

Quindi se proprio devo scegliere, userei il termine DETOX. Questa parola è molto più rassicurante e meno impositiva. Si tratta di disintossicare il proprio corpo da tossine accumulate attraverso il consumo di junk food o dalle troppe abbuffate. Lo scopo non è puramente estetico ma bensì più profondo: migliorare lo stato di salute generale dell’organismo.

Ecco allora che prende via il mio periodo detox, dove berrò più acqua, consumerò più frutta e verdura, eviterò piatti pronti,fast-food, farine raffinate e zucchero bianco.I pasti saranno più leggeri e non mi sentirò in colpa se, per caso, mi finirà sotto i denti un dolcetto rimasto dalle feste perché tanto rimedierò con qualche passeggiata in più. O almeno ci si prova.

Parola d’ordine: NO STRESS.

Ecco la ricetta sana e buonissima della nonna Piera, con cui è impossibile sentire sensi di colpa e fare un pieno di vitamine, che in questo periodo dell’anno non guasta mai.

INGREDIENTI

  • 2 arance
  • sale e pepe
  • olio d’oliva extravergine

Tagliate a vivo la scorza delle arance, eliminando il più possibile la fibra, ossia la parte bianca dal sapore amarognolo. Tagliatele a fette sottili e condite con sale,pepe ed olio d’oliva extravergine .

Velocissima, superbuona e detox!

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5 Diy gifts – 5 idee regalo fai-da-te

Non sono mai stata un genio della matematica. Mai avuto confidenza con i numeri e se ora doveste chiedermi quanti giorni mancano a Natale dovrei mettermi d’ impegno e far mente locale su che giorno sia oggi e poi sottrarre…argh, ma che perdita di tempo contare! Molto meglio guardarsi attorno, le vie illuminate,  i negozi brulicanti , la gente per le strade ed il profumo di pandizenzero nell’aria per capire che Natale è qui dietro l’angolo.

Ecco qui la mia selezione di regali homemade 2016, fatti in casa, magari non sempre perfetti ma sempre molto curati. Curati nella scelta, nella ‘produzione ‘ e nel packaging. Non acquistati di fretta, all’ ultimo minuto,dopo interminabili ore in coda ma prodotti con pazienza ed autenticità.

  • Estratti di Vaniglia (clicca per il procedimento), Limone Bio, Arancia di Sicilia e Menta  ottima idea regalo per chi ama cucinare ed infornare.img_6710N.B. Clicca qui per scaricare un mio regalino per voi.
  • Chips di Mele alla cannella   Ottime come snack per super golosi.img_6526
  • Zenzero caramellato  per chi dopo cene e cenoni fa fatica a digerire o solamente se piace lo zenzero, attenzione siatene certi!img_6734
  • Gonna in tulle DIY facile e veloce, da regalare ma anche per sè, la gonna in tulle da indossare durante le feste.

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    Gonna in tulle

  • Balsamo per labbra  Per labbra a prova di Capodanno! procuratevi olio di mandorle e cera d’api e cliccate sul link.

#STAY ROCK & listen Gayla Peevey “I want an hippopotamus for Christmas “💜❤️💛

Vellutata di mele e barbabietole con crème fraiche

È arrivato il tempo delle mele. E con loro anche le prime nebbie ed i primi freddi. Ognuno cerca nella propria tana qualcosa di caldo che possa dar conforto. C’è chi non molla il pigiama di flanella, chi ‘guai se il camino non è acceso’ e chi come me si rifugia nelle calde e confortevoli zuppe.

Le zuppe, le vellutate e le creme…solo a nominarle si attiva l’ Autumn mood ON.

Ecco la mia proposta che grazie alla collaborazione con mela ValVenosta presto potrete trovare  su blog.melavalvenosta.com

INGREDIENTI (per 2/3 persone)

  • 1 mela Red Delicious Valvenosta
  • 1 mela Golden Valvenosta
  • 1 barbabietola grossa cotta
  • 1 cipolla piccola
  • 2 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • 300 ml di brodo vegetale
  • sale e pepe

In un tegamino fate appassire a fuoco basso, per 10 minuti, la cipolla affettata e l’olio, avendo cura di coprire con un coperchio . Sbucciate la mela Golden Valvenosta e tagliatela a cubetti. Tagliate anche la barbabietola ed unite il tutto nel tegame.img_6450

Salare e pepare. Fate cuocere aggiungendo il brodo vegetale finché sia la barbabietola che la mela saranno morbide (circa 30 minuti). Nel frattempo estrarre il succo della mela Red Delicious ( io uso un’estrattore ma se non l’avete va bene anche la polpa grattugiata) ed aggiungerlo nel tegame.

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Togliete dal fuoco e con un frullatore ad immersione frullate.

Lasciare riposare per almeno 6 ore ( vi assicuro che anche tiepida è squisita).

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Servire con crème fraiche , germogli di barbabietola ed accompagnare con crostini al forno.

#ROCK MY KITCHEN 💛❤️

Chips di cavolo riccio (kale chips)

Con l’arrivo dell’Autunno, il banco del fruttivendolo cambia colore. All’ improvviso ai rossi sgargianti ed ai gialli paglierini prendono il sopravvento i caldi arancioni ed i verdi sottobosco.

Ecco che tra le verdure spuntano le cime di rapa, le zucche ed  i cavoli …

Tra quest’ultimi, attira la mia attenzione il cavolo riccio detto kale. Non è di forma tonda e, come dice il nome, la foglia,verde o viola, è riccia.

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È considerato un supercibo per le sue innumerevoli proprietà. Il cavolo riccio infatti è noto  per la sua funzione antiossidante, antitumorale e al contempo è ricco di nutrienti come vitamina C, vitamina K, calcio, potassio, ferro e beta carotene.Non per ultimo è un alimento ipocalorico.

Sono sicura che una volta assaggiata questa ricetta , la replicherete all’ infinito. O almeno fino al cambio di stagione.

Ecco allora che questa ricetta vi aiuterà a conservarlo ed a gustarlo più a lungo possibile. E se non siete troppo golosi, si potrà assaporare del cavolo anche durante l’ Estate ( sempre che non lo mangiate tutto prima, come ho fatto io !).

INGREDIENTI ( Ricetta dello Chef  Martino Beria rivista da me senza aglio)

– 500g cavolo riccio
– 120g anacardi al naturale
– 120ml acqua
– succo di 1 limone
– 1 cucchiaino cumino in polvere
– 1 cucchiaino lievito alimentare in scaglie
– 1/2 cucchiaino pepe nero macinato
– 1 cucchiaino sale fino integrale

Lavate e tagliate a pezzetti la foglia del cavolo, avendo cura di rimuovere la parte dura del gambo.

Inserite in un mixer il resto degli ingredienti e frullate fino ad ottenere un composto cremoso ( questo è il cosiddetto formaggio vegano). Immergere il cavolo nel composto e mettere nell’ essiccatore a 40 gradi per 14 ore. ( l’essiccatore è un elettrodomestico a basso consumo che consente di essiccare, e non cuocere, gli alimenti, senza alterare le proprietà organolettiche del cibo. Qui potete leggere le mie caramelle 100% frutta realizzate con l’essiccatore.
Tuttavia è possibile realizzare questa ricetta utilizzando il forno,basterà  impostare al minimo la temperatura o riporre le chips su una teglia solo con la luce accesa per 48 ore)

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Ottimo come snack leggero,sano e croccante da sgranocchiare durante la giornata ma anche come aperitivo accompagnato da un calice di buon vino bianco.

#STAY ROCK & WILD ❤️💜💚