torta alla crema di limone

Torta alla crema di limone

 

E’ sempre la stagione giusta per una torta alla crema di limone.

Specialmente se, come me, ve ne trovate misteriosamente sommerse. Non so come abbia fatto ma gennaio è stato il mese della sovrabbondanza di Limoni. Alcuni raccolti con grande orgoglio dal mio alberello , i verdelli, dal bel colore verde acceso, altri invece regalati e acquistati qua e là. Qualcosa bisogna pur farne. Ed eccomi quindi alla ricerca di ricette a base di limone.

torta alla crema di limone

torta alla crema di limone

ingredienti per l’ impasto
  • 300 gr di farina autolievitante
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di burro
  • 50 gr d’olio di semi d’arachidi
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
ingredienti per la crema
  • 2 limoni non trattati ( la scorza ed il succo)
  • 2 uova
  • 20gr di burro
  • 100gr zucchero
procedimento

In un mixer impastate tutti gli ingredienti dell’impasto per un paio di minuti. Prelevare il composto e finite d’ impastare a mano per compattare il tutto ( risulta sabbioso quindi lavorarlo velocemente ). Dividere l’ impasto in due parti: una più abbondante ( sarà la base), una più piccola (per la copertura). Coprite e lasciate in frigorifero.

Nel frattempo preparate la crema.

Tritate in un mixer lo zucchero e le scorze del limone e trasferitele in un pentolino. Aggiungete le uova, il burro ed il succo di limone. Sbattete con una frusta e fate cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti.

torta alla crema di limone

Mentre la crema si raffredda, stendete la pasta con il matterello. Aiutatevi con due fogli di carta forno perché l’impasto risulterà friabile.

Adagiate l’ impasto più grande come base ( usate la carta forno, non imburrate la teglia) facendo attenzione a coprire bene i bordi.

Una volta raffreddata spargete la crema.

Coprire con il disco più piccolo.

Infornate a 180° per circa 30 minuti.

Cospargete con zucchero a velo.

torta alla crema di limone

 

Se questa ricetta ti è piaciuta

metti un like

oppure

condividila con i tuoi amici

 su un social network.

Se invece proverai ad rifarla,

 scatta una foto

e tagga #rockmykitchenblog

 

Altri dolci: Cobbler di mele, Pavlova, Mousse di cioccolato all’acquafaba

alt=cavolini di Bruxelles

Cavolini di Bruxelles al forno con salsa all’arancia

Ma chissà perché certi gusti ai bambini proprio non vanno giù. Pochi sono i bambini a cui piacciono i cavoletti di Bruxelles. Ma come dargli torto, anch’io da piccola non ero una loro grande estimatrice. Sono quei gusti come le melanzane, le cipolle e altri che si apprezzano molto più col passare degli anni.

Eccomi quindi qui alla ricerca della ricetta perfetta ( qui la ricetta originale) dei cavolini di Bruxelles, una ricetta che piaccia a me e che faccia apprezzare questi piccoli cavoletti anche ai bambini.

cavolini di Bruxelles

ingredienti:

  • Cavolini di Bruxelles
  • Olio
  • Salvia
  • Timo

per la salsa all’arancia:

  • Il succo di un’arancia
  • una noce di burro
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero
  • la scorza d’arancia

Pulire i cavolini di Bruxelles ( io prendo quelli già puliti) togliendo le foglioline esterne. Metteteli in una teglia coperta da carta forno ed irrorateli d’olio ( consiglio: non lesinate, in questo caso non ‘un filo d’olio’). Aggiungete qualche erba aromatica. Io adoro l’ erba salvia ed il timo perché a fine cottura risulteranno croccanti.

Infornare a 180° per circa 20 minuti.

cavolini di Bruxelles

Nel frattempo preparate la salsa all’arancia.

cavolini di Bruxelles

In un tegame fate sciogliere una noce di burro. Appena sciolto aggiungete il succo spremuto di un’arancia, qualche scorza dell’ arancia stessa, i 2 cucchiai di aceto balsamico e un cucchiaio di sciroppo d’acero. Lasciate sobbollire a fuoco basso per circa 10 minuti, finché diventerà una salsina fluida.

Salate leggermente i cavolini di Bruxelles arrostiti e conditeli con la salsa all’arancia.

cavolini di Bruxelles

Ottimi serviti con crostini e  hummus  per un aperitivo.

#ROCK MY KITCHEN

 

Se questa ricetta ti è piaciuta

metti un like

oppure

condividila con i tuoi amici

 su un social network.

Se invece proverai ad rifarla,

 scatta una foto

e tagga #rockmykitchenblog

 

 

 

alt=cobbler

Cobbler di mele: la torta di mele perfetta

E’ il tempo delle mele. Delle mele croccanti, farinose , dolci, saporite, rosse, verdi e gialle…

Tempo delle mele quindi di torte di mele. Ma nel marasma di ricette che si possono trovare sul web e non, ancora non ho trovato la mia torta di mele preferita. Eppure di torte di mele ne ho assaggiate parecchie. Famosa (in famiglia) è la torta di mele di mia mamma. Senza burro, senza zucchero, senza niente. Ed ormai giunta alla sua milionesima edizione anche senza sapore. Senza offesa mamma! Ma l’ unica ad amarla è Sebastiano che nella sua tenera età (quasi 8 anni) di edizioni ne ha assaggiate ben poche.

Poi accade che via mail , arriva lei. La Apple Cobbler ( cobbler di mele)  postata da Linda  di Call me Cupcake! ed è amore a prima vista. Naturalmente prima ci si innamora delle fotografie (o almeno per me funziona così) . Le foto di Linda parlano da sè. Poi si da fiducia alla blogger che ha pubblicato la ricetta. Ed infine si sperimenta.

E così è stato.

alt=cobbler di mele

Call me Cupcake non mi ha deluso. Questa Cobbler di mele ( che però si può realizzare anche con altra frutta, non mancherò!) è piaciuta davvero a tutti  (mamma e Sebastiano compresi) . In più è una torta facile e veloce quindi doppio Hurrà!

Ecco la ricetta pari pari, tradotta in italiano.

cobbler di mele
ingredienti
  • 180 gr farina 00
  • 2 cucchiai di lievito per dolci
  • una presa di sale
  • 150 gr burro a temperatura ambiente
  • 135 gr zucchero
  • 1 uovo
  • 3/ 4 mele
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio di succo di limone o d’arancia
  • zeste di mezzo limone o arancia

 

Accendete il forno a 175°.

In una ciotola, con una frusta elettrica, sbattete il burro con lo zucchero per circa un minuto . Aggiungete poi l’ uovo e continuate a sbattere. Infine aggiungete la farina, il lievito ed il sale. Mescolate fino ad ottenere un impasto liscio ma appiccicoso.

Sbucciate ed affettate le mele. Mettetele in un’altra terrina e versate la cannella, le zeste ed il succo di limone o arancia. Mescolate facendo attenzione a non rompere le mele.

In una teglia spargete con un cucchiaio metà impasto. Adagiatevi le mele e poi coprite con la metà restante.

Infornate per 30/35 minuti, controllando che la crosta sia leggermente dorata.

Servite calda con gelato alla crema oppure con salsa alla vaniglia ( ricetta presto sul blog).

alt=cobbler di mele

STAY ROCK & TOTALLY APPROVED

 

 

alt=Villa Eleiva

Villa Eleiva, l’Umbria, l’olio ed i favolosi biscotti vegani di Daniela

Villa Eleiva. Lo ammetto, per alcune ore ho storpiato il nome in svariati modi, poi, ho scoperto che Eleiva è il nome etrusco per indicare l’ ulivo e subito mi si è fissato nella mente. Poi osservi il paesaggio che appare di fronte a te e  quel nome si fissa anche nel cuore.

Settembre si è aperto con questa emozionante esperienza presso Eco B&B Villa Eleiva ( sito Ecovillaeleiva.com) , nel borgo antico di Montecchio, a poco km da Orvieto ( Umbria). E si conclude con i ricordi che quest’ esperienza mi ha lasciato. Nel cuore e nella mente.

Daniela, con il grande supporto di Massimo, gestisce Villa Eleiva portando avanti un’ idea di ecologia e vero amore per la natura e la propria terra. Ogni prodotto, ogni materia prima cucinata è a km 0 e proviene da aziende agricole della zona o dal orto/giardino di Villa Eleiva ( perfino il bagnoschiuma rigorosamente eco viene prodotti a pochi Km di distanza).

alt=Villa Eleiva

La mia prima volta in Umbria mi lascia nel cuore un ricordo di grande ospitalità. Ospitalità che ho trovato non solo a Villa Eleiva ma anche per le strade del borgo antico, per i ristoranti di Orvieto sulla rupe e in tutte le persone che ho avuto il piacere di incontrare durante questo blog tour.

E mi vien da pensare che, forse, tutta questa ospitalità  che riscalda il cuore un po’ mi mancava…

a villa eleiva è La natura a scandire il tempo

A Villa Eleiva, Daniela accoglie con ogni ospite con una grande carica d’ energia e disponibilità in  un ambiente dove a scandire il tempo è la natura stessa. Dove nell’ orto/giardino non si usano pesticidi ne diserbanti, dove vi è un’ attenzione agli sprechi ed alle risorse ed il cibo proposto segue la stagionalità.

alt=Villa Eleiva

alt=Villa Eleiva

Non  nascondo che quando si incontra una persona con i tuoi stessi interessi è un piacere perdersi in lunghe chiacchierate riguardo cucina bio, ricette e segreti culinari. Segreti che però Daniela non tiene tutti per sé ma che condivide con gli ospiti più curiosi.

Si, proprio come me.

alt=Villa Eleiva

I pacchetti proposti sono vari a seconda del periodo. A Settembre ho partecipato ad un percorso legato alle erbe aromatiche ( ed ho imparato ad impastare la pasta fresca alla menta ).  Ad Ottobre invece ci sarà la raccolta delle olive e la cena degustazione ( date un occhiata qui  e fateci un pensierino). Ah si, perché Daniela oltre ad essere un’ ottima Creativa  ( mi raccomando non chiamatela Chef! )  è anche Presidente dell’ Associazione Ulivolio .

Ulivolio è un’ associazione di promozione sociale che,  grazie all’ aiuto di tre professionisti del settore, organizza corsi utili per conoscere ed orientarsi nel mondo dell’ olio extravergine d’ oliva.

Ditemi. Quante volte, al supermercato, di fronte allo scaffale dell’ olio extravergine vi siete chiesti

“Ed ora quale scelgo? Quello più costoso? quello meno? quello con una certa provenienza o un’altra???” 

Ecco io l’ ho scoperto grazie ad un breve corso di degustazione dell’ olio e l’ho assaggiato durante una cena degustazione. E vi assicuro che il buon olio non ha paragone!

Dovremmo essere tutti più formati per poter essere consumatori più consapevoli.

alt=Villa Eleiva

Le colazioni di Villa eleiva

E parliamo un po’ del pasto più importante della giornata: le colazioni a Villa Eleiva.

alt=Villa Eleiva

Vi basta questa foto? Credo non servano altre parole.

E se la foto non dovesse bastare , ecco la ricetta di Daniela dei suoi favolosi biscotti vegani.

Biscotti vegani

alt= Villa Eleiva

250 gr farina
100gr zucchero canna
60 gr extravergine d’ oliva ( mi raccomando, quello Buono!)
80 gr acqua
16 gr lievito

Impastare farina e zucchero. Aggiungere l’ olio extravergine d’oliva e l’ acqua (poco  alla volta). Infine aggiungere il lievito. Impastare finché il composto risulta morbido e leggermente appiccicoso. Spianate col matterello a circa 0,5 cm.  e tagliate della forma che più vi piace.Accendete il forno (modalità ventilato) a 180° e fate cuocere per 12-15 min. (I biscotti non dovranno essere troppo dorati.)

Si possono conservare per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. ma vi lancio la sfida. I miei sono finiti prima!

#STAY ROCK & ECO

Grazie a Daniela, Massimo e Cristiana

alt=henné

Tatuaggi all’ Henné: come avvicinarsi all’arte dell’henné

BUONGIORNO, MI CHIAMO CAROLINA E MI È STATO CHIESTO DI PARLARE DI UN CORSO MERAVIGLIOSO CHE HO FATTO QUALCHE GIORNO FA ED ECCOMI QUA A RACCONTARE…IL MIO CORSO (BASE) DI TATUAGGI CON HENNÉ.

alt= henné

Premetto che adoro disegnare, e anche se non ho tatuaggi permanenti, mi è sempre piaciuta l’idea di poter avere dei disegni sulla pelle che, grazie alla polvere di henné, dopo un po’ svaniscono e lasciano spazio ad altri sempre diversi… un tatuaggio con l’ henné è   destinato a sbiadire  e questo suo essere effimero fa parte della cultura orientale dei mandala.

alt= henné

Non mi sono mai fidata delle persone che durante l’estate si offrono per tatuaggi sulle spiagge (per fortuna), perchè ho scoperto che quest’arte è una cosa seria, l’hennè non è pericoloso solo se è completamente naturale ( tant’è che si può fare anche sui pancioni durante la gravidanza). Purtroppo però non sempre è così e può fare seri danni alla pelle se contiene agenti chimici. Quindi diffidare se non siete più che certi della provenienza dell’ hennè. Affidatevi sempre a professionisti seri e richiedete informazioni sull’impasto.

Il corso a cui ho partecipato è stato una fonte di informazioni pratiche, storiche e sacre perché  dietro a questi meravigliosi disegni, che da noi sono una moda da sfoggiare specialmente nella bella stagione, c’è una cultura antica che proviene dal Pakistan, dal Marocco ma soprattutto dall’India dove il tatuaggio henna è l’ornamento per la futura sposa.

IMPASTARE L’HENNÉ (ATTENZIONE! NON È LO STESSO CHE SI USA PER COLORARE I CAPELLI) È UN RITO LUNGO E LABORIOSO E PREVEDE L’IMPASTO DELLA POLVERE DI LAWSONIA.

La polvere viene setacciata più volte affinché  non faccia grumi e lavorata con elementi naturali, come il the nero, l’olio essenziale e lo zucchero. Poi fatta riposare diverse ore perchè possa avvenire il rilascio della tinta. Il tatuaggio viene eseguito soprattutto su mani e piedi perchè la pelle si colora meglio. Infine, armarsi di tanta pratica e tanta passione per ottenere un bellissimo tatuaggio.

alt=henné

RICETTA BASE PER L’IMPASTO DELLA POLVERE DI LAWSONIA

  • 20gr polvere di Henna ( acquistabile su Amazon)
  • 100 gocce di olio essenziale a scelta (lavanda, cajeput, niaouly meglio se edibili)
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • tè nero fatto con acqua distillata Q.B.

Setacciate la polvere di henné in un contenitore ( mi raccomando non utilizzate ne contenitore ne cucchiai in metallo). Scaldate il tè a 50° .  Aggiungete lo zucchero all’ henné e versate il tè nero  poco alla volta e mescolando energicamente con una spatola onde evitare grumi. Mescolate fino a raggiungere un impasto elastico e liscio  della consistenza del dentifricio. Infine aggiungete l’ olio essenziale che avete scelto.

Coprite il contenitore con pellicola trasparente ed un panno scuro e lasciate riposare per 6 ore ad una temperatura tra i 30°/50°.  Dopo 6 ore fate una piccola prova sul dorso della mano. Se l’ impasto, dopo essere stato in posa per 5 minuti, lascia una macchia arancio fluorescente è pronto. Altrimenti lasciatelo riposare ancora.

Ora riempite i conetti per applicarlo. Ecco un video- tutorial su come realizzare i conetti .

Ultimo step. Creatività e allenamento! Ma se siete alle prime armi vi consiglio di cercare disegni semplici da riprodurre ed esercitarvi su familiari ed amiche. Ecco alcuni miei disegni.

Namaste.

Carolina Riva